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La morte del carciofo è la frittura

di Paola Bari » 29 aprile 2012 alle 17:33

Infarinatura

Biagio Denotarpietro e Gianluca Macchia

SAN PIETRO VERNOTICO – Al via la terza sagra “Te la scazzoppula fritta” (carciofo fritto), organizzato dal comitato feste don Bosco di San Pietro Vernotico e patrocinato dal Comune. Quest’anno, per la prima volta, la festa si svolge in piazza del Popolo e non più nel cortile della chiesa, con un pubblico più ampio e variegato e con una serie di iniziative tese a valorizzare uno dei prodotti locali più importanti per il territorio sanpietrano e a divertire tutti i partecipanti.

Non solo carciofi

Ai fornelli

Ieri si sono tenuti convegni a tema, oggi, sarà la volta di spettacoli di cabaret, musica folcloristica ( a cura del gruppo “Nuinisciunu), mostre fotografiche e gare culinarie. Tutti i cittadini sono invitati a cimentarsi nella preparazione, in piazza, di piatti a base di carciofi. Non è necessario essere chef patentati, tanto meno, bravi cuochi, basta saper dare al carciofo un gusto che colpisca il palato degli assaggiatori.

Le pietanze saranno sottoposte al giudizio di una giuria e le tre più saporite riceveranno un premio. Le iscrizioni possono essere effettuate sul posto poco prima dell’inizio della gara prevista dalle ore 20 in poi. Naturalmente a fare da cornice alla manifestazione ci sono gli stand gastronomici dove le volontarie e i volontari del comitato feste don Bosco, distribuiscono il carciofo preparato in ogni maniera.

E' il momento degli assaggi

La cassa della sagra

Un evento questo che è nato tre anni fa nelle piccole mura delle sale parrocchiali della chiesa di San Giovanni Bosco quando i parrocchiani più dinamici hanno deciso di organizzare iniziative tese a valorizzare i prodotti tipici locali, quelli che contribuiscono a mantenere viva l’economia del paese.

Il “carciofo brindisino” (coltivato nei Comuni di Brindisi, Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, San Vito dei Normanni e Carovigno) per le sue caratteristiche organolettiche è entrato a far parte del registro ufficiale europeo delle colture Igp (Indicazione Geografica Protetta) ed è proprio per questo motivo che il comitato Feste Don Bosco ha deciso di istituzionalizzarlo in una sagra.

Pasquale Rizzo, Francesco Carbone direttore Coldiretti e Sergio Botrugno presidente Codivabri

Un momento della conferenza

“E’ importante che i prodotti della nostra terra vengano valorizzati in tutti i modi possibili – spiega Patrizia Livera, una delle volontarie del comitato – la sagra della “scazzoppula fritta” è nata per caso tra le sale parrocchiali della Chiesa ma è subito diventata un punto di riferimento per i buongustai di San Pietro e dintorni.

Questo è il primo anno che esce dalle mura della parrocchia e abbiamo deciso di andare in piazza perché riteniamo che questo evento debba diventare uno degli appuntamenti fissi delle iniziative sanpietrane. Non è stato facile organizzarla in uno spazio pubblico e ampio ma è una grande soddisfazione vedere che la gente apprezza e condivide questo progetto. Era da anni che in piazza del Popolo non si respirava questa aria di festa”.

Carciofi fritti al momento, musica e altre pietanze locali (pittule, calzoni e focacce) accompagneranno anche questa sera i palati di chi parteciperà alla manifestazione.



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