Enac: "Anomalia della procedura". Bocciati i secchi d'acqua

Primo esito dell'ispezione all'Aeroporto del Salento dopo le proteste di D'Attis e Rossi. "Personale da formare"

BRINDISI – Procedura anomala: così Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, definisce le operazioni a base di secchi di acqua calda condotte su una piazzola dell’Aeroporto del Salento per rimuovere il ghiaccio dalle ali di un vettore Ryanair. Non è mai stata messa in discussione invece la sicurezza del velivolo e dei passeggeri.

Si sintetizza così l’esito della missione a Brindisi di due ispettori dell’Enac avvenuta nella mattinata di ieri, conclusioni che non coincidono con alcuni contenuti  delle note di Aeroporti di Puglia Spa sulla vicenda. La procedura seguita non si può definire frutto di un protocollo internazionale.

E neppure la posizione e del decisioni del comandante dell’aeromobile sono fuori discussione, tanto è vero che Enac fa sapere che “interesserà l’autorità irlandese per gli aspetti operativi riguardanti il pilota”. La safety invece “è sempre stata garantita”, ribadisce Enac attraverso il suo ufficio stampa. Tuttavia il personale addetto non è parso all’altezza della situazione.

“Rimane l’anomalia dell’attività effettuata dagli addetti di AdP per togliere i residui di neve dalle ali”  sottolinea la fonte dell’Ente nazionale aviazione civile. “Enac ha avviato un approfondimento sulle procedure seguite dagli addetti di AdP e sulla formazione che deve essere fatta al personale che si occupa delle operazioni di rampa”.

Insomma, non sono stati né il deputato Mauro D’Attis, né il sindaco Riccardo Rossi, né i giornali a drammatizzare l’accaduto. Il problema esiste, ed ha diverse sfaccettature che Aeroporti di Puglia dovrà affrontare e risolvere. A cominciare dal fornire una attrezzatura di de-icing anche per lo scalo di Brindisi. Non sappiamo se Enac abbia raccomandato anche questo adempimento, ma qui, ormai è chiaro e certificato, con le incertezze del meteo non c’è secchio che tenga.

Tutto ciò conferma l’urgenza di un diverso e più adeguato impegno istituzionale locale sull’Aeroporto del Salento, indipendentemente dal compimento di alcuni progetti riguardanti le sue infrastrutture. Aeroporti di Puglia è al momento una società interamente pubblica, controllata dalla Regione, e da quanto si è visto non è ancora il momento di dichiararsi soddisfatti: una nevicata di ordinaria amministrazione non può fermare uno scalo.

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