Ritardi Asl e caso "Il Focolare": D'Attis "Intervenga il ministro"

Anche la Cgil torna all'attacco: "Le nostre richieste ignorate. Ora accerteremo eventuali responsabilità"

BRINDISI – Una task force del Ministero della Salute a Brindisi, per affiancare la Asl nella gestione dell’emergenza, “come già è avvenuto per altre realtà”. La chiederà con una interrogazione urgente al ministro Roberto Speranza, il deputato brindisino Mauro D’Attis, alla luce degli effetti dei ritardi che stanno producendo casi come quello della Rssa “Il Focolare” di Brindisi. E non è tenera neppure la Cgil, che conferma come i rischi prospettati e le richieste avanzate dal sindacato, si legge in una lunga nota del segretario generale Antonio Macchia, abbiano trovato risposte non tempestive.

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Si chiude in un clima di forte critica alla direzione della Asl di Brindisi e alla Regione Puglia la giornata di Pasquetta, segnata dalla notizia dei 102 casi di positività al focolare.  D’Attis (Forza Italia) aveva rappresentato la sussistenza del ritardo di un mese anche il 28 marzo, quando sottolineò che pur avendo un vantaggio di almeno 30 giorni sull’emergenza nel Nord Italia, a Brindisi la Asl non aveva ancora proceduto alla creazione di posti sufficienti in terapia intensiva, alla distribuzione di Dpi e all’istituzione di un centro in loco per i test sui tamponi.

La risposta, ha detto il deputato in serata, è arrivata il 3 aprile in una conferenza stampa con direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, prefetto e sindaco di Brindisi, con l’assicurazione che in città e in provincia la situazione era sotto controllo e i problemi era in via di soluzione. Oggi si scopre invece che i nuovi posti di terapia intensiva non sono stati ancora attivati, che i Dpi distribuiti dalla Regione Puglia vengono contestati dagli operatori sanitari, che il ritardo nei responsi dei tamponi ha creato situazioni gravi.

“Non intendo fare alcuna speculazione su questo stato di cose – ha detto ancora Mauro D’Attis – ma ora chi deve rispondere non deve essere il sindaco Riccardo Rossi per conto di Asl e Regione, ma direttamente il direttore generale dell’azienda sanitaria, il responsabile del dipartimento regionale della Salute, e il presidente Michele Emiliano”. Qualcuno, ha dichiarato il parlamentare, “dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

Il caso della Rssa “Il Focolare”

Le domande poste da D’Attis proposito della residenza socio-assistenziale “Il Focolare”, dove i contagiati al momento sono 102 tra operatori e ospiti (ben 59, questi ultimi) sono: “Cosa è successo tra il 28 o 29 aprile quando è avvenuto il ricovero del primo ospite? Quando sono stati fatti i tamponi a tutti gli altri e al personale? Quando sono arrivati gli esiti? Perché la Asl ha dislocato una task-force solo adesso? E cosa possono aver determinato gli spostamenti del personale poi risultato positivo in queste settimane, tra la struttura, la famiglia, sui mezzi di trasporto?”.

Pertanto il sindaco Rossi, ha concluso il deputato brindisino, non parli di questioni che non competono neppure a me, ma solo ai medici e ai dirigenti della sanità brindisina e regionale. E al ministro al quale sarà denunciata, nelle forme della interlocuzione parlamentare, la situazione di Brindisi per ottenere l’invio di una unità di supporto e coordinamento.

antonio macchia cgil-2

Anche la Cgil resta all’attacco

“Per molte settimane l’attenzione si è concentrata soprattutto sugli ospedali, dimenticando che il problema andava affrontato aggredendo l’emergenza sanitaria anche in tutte le strutture socio sanitarie - riabilitative. Dunque, sul territorio brindisino occorreva intervenire con maggiore tempestività per evitare il ripetersi di quanto accaduto in altre regioni soprattutto del Nord Italia, ma anche nel Salento in una Rsa - Centro Diurno e in un’altra struttura adibita a casa di riposo”, scrive il segretario generale Antonio Macchia in un comunicato.

“A nulla, invece, sono servite tali esperienze tenuto conto che probabilmente sul nostro territorio non si sono adottati in tempi congrui gli opportuni provvedimenti per impedire il diffondersi dei contagi”, dice Macchia riferendosi alla vicenda de “Il Focolare”.

Ciò alla luce di “un aumento di nuovi casi che portano il totale a 358 persone positive al Covid 19, con situazioni di forti criticità per numero di contagi rilevati nel centro 'Il Focolare' di Brindisi  con 102 contagiati di cui 59 positivi tra i degenti e 43 operatori, e mancano ancora gli esiti di 9 tamponi, e nel Centro di Riabilitazione 'San Raffaele' di Ceglie Messapica in cui i contagi sono saliti da 32 a 34 casi di cui 12 lavoratori positivi, 27 negativi e 16 in attesa di tamponi; per quel che riguarda i pazienti, invece, i contagiati sono 22 su 49”.

“Risulta, quindi, evidente la gravità di tale situazione che, oltre a colpire i lavoratori e i pazienti, rischia di inficiare tutti gli sforzi dei cittadini impegnati ad affrontare una grande battaglia finalizzata a ridurre il pericolo di diffusione di infezioni da Covid 19”, sottolinea il segretario della Cgil, che considera “gravemente tardiva” anche se opportuna e utile la decisione della Asl di istituire una task-force per le misure di sorveglianza sanitari nelle Rsa, Rssa, case di riposo e strutture riabilitative.

"Accertare violazioni sicurezza pazienti e personale"

“È opportuno sottolineare che la Cgil già a suo tempo aveva suggerito, inutilmente, alla Asl di strutturare una ‘unità di crisi’ multidisciplinare per gestire questa emergenza sanitaria in modo complessivo. Ora, non c’è altro tempo da perdere, è necessario che la Asl adotti immediatamente un Piano di Emergenza, oltre ad effettuare una serie di controlli e monitoraggio sulla situazione presente nelle strutture in argomento, così come devono essere accertate eventuali responsabilità dei datori di lavoro che non hanno tutelato la salute dei lavoratori e dei pazienti ricoverati in ottemperanza al decreto legislativo 81/2008 e all’art. 2087 del Codice civile”.

La Cgil, nei prossimi giorni, presenterà alla Asl una richiesta formale riguardante i documenti prodotti circa le criticità rilevate "ed i provvedimenti consequenziali che la stessa intenderà adottare a tutela dei lavoratori e degli ospiti presenti nelle strutture in argomento", conclude Antonio Macchia.

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