Riscossione tributi: avviate procedure di gara per il gestore

Stavolta il capitolato prevede la esternalizzazione solo di una parte dei servizi. Prevista spesa triennale di 9.494.710 euro

BRINDISI – Pubblicata la determina dirigenziale che, stabilendo il quadro economico e le modalità di esecuzione del servizio di riscossione tributi nella città di Brindisi, queste ultime fissate dalla delibera del consiglio comunale del 2 maggio 2019 e dalla delibera di giunta del 24 gennaio 2020, apre la procedura di evidenza pubblica per la selezione del nuovo gestore esterno. La spesa base prevista per tre anni è di 9.494.710,0 euro, oltre ad altri 5mila per le spese di pubblicazione.

Come è in parte già noto, il Comune ha deciso di gestire in house una parte dei servizi di riscossione, riservandone un’altra quota al gestore esterno. Soluzione che secondo i lavoratori ex Abaco (il gestore esterno uscente) non tutela affatto il mantenimento dei precedenti livelli occupazionali e le relative, maturate professionalità. I sindacati di categoria avevano pertanto ricevuto il compito di interloquire con l’amministrazione comunale in fase di stesura delle condizioni di gara.

Cosa prevede il nuovo capitolato. Per le entrate tributarie: di procedere con la gestione interna delle attività di riscossione ordinaria  delle entrate afferenti i tributi maggiori (Imu-Tasi-Tari); di procedere con la gestione in affidamento esterno delle attività procedimentali di supporto e propedeutiche all’accertamento ed al contrasto all’evasione dei tributi maggiori (Imu-Tasi-Tari), delle Entrate Erariali e dell’Imposta di Soggiorno; di proseguire con la gestione in affidamento esterno, in concessione, della riscossione coattiva delle entrate afferenti i tributi maggiori (Imu-Tasi-Tari-Imposta di soggiorno).

Di proseguire con la gestione in affidamento esterno, in concessione, delle attività di liquidazione, accertamento, riscossione (volontaria e coattiva) dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità, del Diritto sulle Pubbliche Affissioni, e della Tosap ricomprendendo nello stesso affidamento anche tutte le attività propedeutiche e a supporto della gestione di tali tributi nonché il servizio di attacchinaggio.

Di proseguire con la gestione in affidamento esterno, in concessione in relazione alla previsione di cui all’art. 1, comma 664 della legge 147/2013 oltreché per considerazioni attinenti la semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti, delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione (volontarie e coattiva), della Tassa sui Rifiuti per “occupazioni temporanee”.

Per le entrate extra-tributarie e patrimoniali: di procedere con la gestione interna delle attività di riscossione ordinaria delle entrate afferenti i fitti attivi, relativi oneri condominiali e le sanzioni amministrative derivanti da violazioni al codice della strada; di proseguire con la gestione in affidamento esterno, in concessione, delle attività di riscossione coattiva dei crediti derivanti dai fitti attivi, relativi oneri condominiali e dalle sanzioni commisurate per infrazioni al codice della strada.

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Previsti, nel capitolato speciale d’appalto, in considerazione del contenuto dell’articolo 50 del decreto legislativo 50/2016 e delle linee guida numero 13 Anac di cui alla deliberazione 13 febbraio 2019 numero 114 avente ad oggetto “la disciplina delle clausole sociali”, punteggi premianti al maggior numero di lavoratori e prioritariamente ai titolari di contratto a tempo indeterminato impiegati dall’attuale gestore che il gestore subentrante si impegni a riassorbire.

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