Beni monumentali, maretta in Giunta dopo l’avviso pubblico

Rimborsi spese per 45mila euro l'anno. Polemiche anche in maggioranza: “Requisiti stringenti, partecipazione ristretta”

BRINDISI – La gestione dei beni monumentali e la valorizzazione di Brindisi come città turistica tornano a essere motivo di contestazione a Palazzo di città. L’opposizione è pronta a farsi sentire, con attacco diretto al sindaco titolare della delega alla Cultura, e in maggioranza più di qualcuno scuote la testa in segno di disapprovazione. Il motivo? I requisiti del nuovo bando pubblicato dal Comune che, in aggiunta ai punteggi, sono ritenuti troppo stringenti, al punto da non consentire un’ampia partecipazione ma un’ammissione ristretta.

Il caso

Tempio di San Giovanni al sepolcro 2-2-2La maretta interna al centrosinistra avrebbe raggiunto persino la Giunta. Rumors che arrivano dai corridoi del Palazzo, riferiscono che quell’avviso sia diventato motivo di richiesta di un incontro tra alcuni assessori e il primo cittadino. Bocche cucite, ovviamente. Questione delicata, per i possibili risvolti sul piano politico se è vero che, nelle ultime ore, ci sarebbero stati confronti particolarmente accesi con richiesta rivolta direttamente al primo cittadino di fare un passo indietro, vale a dire di ritirare il bando in autotutela.

Formalmente, non è arrivata alcuna richiesta. Non nelle mani del dirigente responsabile del procedimento, Nicola Zizzi. Di conseguenza, il bando resta in piedi: scade il prossimo 23 maggio, alle 12. Sembra che nella giornata odierna ci sia stato un incontro tra sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza, stando alle indiscrezioni.

Il corrispettivo

La convenzione avrà la durata di tre anni, a far data dalla  sottoscrizione. “E' previsto, a titolo di rimborso spese per i costi sostenuti, ivi compresi quelli per le prestazioni orarie rese a titolo di volontariato dagli associati nonché per quelle lavorative rese dai collaboratori, un corrispettivo annuo fino a concorrenza massima della somma di 45mila, oltre iva, previa produzione di idonea rendicontazione di spese e costi, da produrre con cadenza mensile”, si legge nell’articolo 4.

Requisiti

Il nodo, come si diceva, attiene ai requisiti e ai punteggi: nel caso di associazioni è richiesta l’iscrizione da “almeno un triennio al registro delle “Associazioni di promozione sociale della Regione Puglia”; nel caso di imprese, è necessaria l’iscrizione da almeno un triennio nel registro tenuto dalla Camera di commercio, fermo restando che nell’oggetto sociale ci sia la gestione  e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Gli associati o i dipendenti – si legge nell’avviso – “in misura del 70 per cento del loro numero totale” devono essere in possesso dei seguenti titoli: diploma di laurea in Scienze umane o in Conservazione e gestione dei beni culturali o ancora in Lingue straniere o Lettere oppure in Studi sociali e umanistici, “purché aventi indirizzo prioritario nel turismo, nella promozione territoriale, nell’archeologia, nella storia dell’arte, del territorio e dei beni storico-monumentali”. E’ necessaria, inoltre, l’abilitazione all’esercizio delle professioni di guida turistica o di accompagnatore turistico”.

Quanto ai punteggi, l'avviso prevede uno stock di riconoscimenti con riferimento a esperienze pregresse che arrivano sino a un massimo di 15. La valutazione sarà affidata a una commissione nominata dal segretrario generale del Comune di Brindisi, Pasquale Greco. I commissari saranno un dirigente e due funzionari di Palazzo di città.

Le attività

Le attività da svolgere, in nome e per conto dell’Amministrazione cittadina sono ampie. In primo luogo l’associazione selezionata dovrà “elaborare, d’intesa con il Comune, un programma per la promozione del territorio, fruizione e valorizzazione dei beni culturali di proprietà dello stesso o comunque siti in città, anche coinvolgendo altre associazioni ed enti presenti nel territorio”.

Dovrà “elaborare itinerari per la visita ai beni artistici, culturali e monumentali, per la loro migliore conoscenza e fruizione nel tempo dedicato alla visita;  svolgere attività di laboratorio ed educazione storico culturale anche in sinergia con le scuole; elaborare, sviluppare e mantenere aggiornati i contenuti del sito web “visitbrindisi.it” di proprietà del Comune di Brindisi e dei canali social dedicati, nonché i contenuti da inserire nelle guide cartacee, online e a disposizione della consultazione da parte dei visitatori a mezzo di apps e scan-code, nonché delle attività connesse di aggiornamento delle stesse”.

Navi da crociera

Due navi da crociera a BrindisiLa convenzione, inoltre, prevede la collaborazione con le strutture tecnico-organizzative del Comune per le iniziative promosse per la valorizzazione dei beni culturali inclusi la partecipazione a bandi, avvisi pubblici e manifestazioni di interesse, attività di alternanza ScuolaLavoro su progetti specifici nell’ambito della promozione turistica e culturale della città, realizzazione di iniziative culturali e di promozione del territorio, elaborazione di loghi, comunicazione e grafica in occasione di eventi finalizzati alla promozione identitaria di Brindisi. Collaborazione anche con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e con la Sovrintendenza ai Beni Monumentali competente per territorio per “promuovere la propria immagine culturale e turistica e migliorare l'accoglienza, in occasione della sosta nel porto di Brindisi delle navi da crociera”.

Il copia & incolla contestato

Tra i primi a contestare l'avviso, c'è la consigliera comunale del movimento CinqueStelle, Tiziana Motolese: "Pur condividendo l'idea di voler proseguire sulle orme lasciate dal Past, riteniamo inopportuna la durata triennale della convenzione, primo perché a nostro modo di vedere è una durata quinquennale (con verifica di metà periodo) il termine utile ad assicurare una corretta programmazione per la gestione dei beni culturali in una città che vuole candidarsi ad essere realmente a vocazione turistico/culturale; in secondo luogo, facendo rapidamente un semplice calcolo, probabilmente ci si troverà a decidere se assegnare una proroga o bandire un nuovo avviso pubblico praticamente a pochi mesi dal voto per il rinnovo del consiglio comunale e quindi, potenzialmente, non vorremmo che la futura assegnazione diventi un utile strumento di scambio elettorale in mano ai partiti di maggioranza.”
Tiziana Motolese-2Non solo.  “Anche un occhio poco attento avrebbe notato l’utilizzo differente nei caratteri che hanno portato alla stesura dell’avviso e che fanno subito pensare ad un maldestro copia e incolla", sostiene Motolese. "Sono numerose le parti dell’avviso che risultano essere prese per intero da altri documenti, come ad esempio l’articolo 2 dell’avviso pubblico che riprende interamente l’articolo 9 della convenzione ancora in essere tra il Comune di Brindisi ed una associazione “per l’istituzione di un sistema integrato di promozione del territorio, valorizzazione e fruizione dei beni culturali della città di Brindisi, denominato Past”, dice documenti alla mano.  "O ancora, parti dell’articolo  5 dello stesso avviso che riprendono alcuni punti della delibera 62 del 2 marzo 2018 del commissario straordinario Santi Giuffrè.”

“Auspichiamo un immediato ritiro in autotutela dell’avviso pubblico. Consigliamo che per una nuova e più congrua redazione dell’avviso pubblico si possa prevedere anche una preventiva fase di ascolto delle realtà associative ed imprenditoriali territoriali e del settore, così da recepire in maniera equa le istanze di chi quotidianamente ha a che fare con la gestione del turismo e dei beni culturali cittadini. Quello che sembrava essere un abito su misura in realtà si è rivelato essere un disastro amministrativo".

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