Brindisi: basole ricoperte dal fango, degrado intollerabile in centro

"E' facile verificare direttamente che strade, piazze e corsi non sembrano aver ricevuto le cure e le attenzioni previste"

BRINDISI - Nonostante nei mesi scorsi moltissimi cittadini abbiamo portato all'attenzione dell'Amministrazione comunale, insieme ad altri problemi quello relativo alla quantità esagerata di sudiciume che tiene in ostaggio i corsi, le piazze e le strade del centro storico, nulla mutato. Anzi, con il passare del tempo, la situazione è diventata sempre più sgradevole ed intollerabile.

Eppure la relazione tecnica illustrativa, allegata al capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani e servizi accessori, indica, come quello precedente, le più importanti strade del centro storico pavimentate in basolato di pietra calcarea o altro materiale, che devono essere assoggettate a lavaggio a giorni alterni.

Basole sporche nel centro di Brindisi 2 4-2

In questo elenco sono compresi via Cesare Battisti, piazza Crispi, via Indipendenza,  corso Umberto + piazza Cairoli + Fontana, corso Roma, via Pozzo Traiano, piazza Vittorio Emanuele + Statua, via Dogana, Scalinate Piazzale Lenio Flacco, via Colonne, via S. Chiara, Scalinate Romane  e area Colonne, Sottopasso di via Appia, via De Lubelli, via S. Lorenzo da Brindisi, piazza Vittoria + Fontana, via Cappellini, via Conserva + Fontana, piazza Dionisi, viale Regina Margherita+ Fontana  via Camassa, via Seminario, via Salita di Ripalta, via Filomeno Consiglio, corso  Garibaldi, via De Leo, via Scalmafora, via Rischinieri, via Duomo, Piazza Matteotti e area circostante Palazzo Città, via Rubini, via De Terribile, via Casimiro,  via Giudea, e via Lauro, via Belevedere e via De Flagilla, via Annunziata.
Un lavaggio che, come dice la relazione, dovrebbe essere effettuato impegnando 4 idropulitrici ad alta pressione dalle ore 5,00 alle ore 8,00 di ogni giorno infrasettimanale e dalle ore 6,00 alle ore 10,00 del giorno di domenica, facendolo “precedere da un intervento di spazzamento meccanizzato, per evitare che polveri consistenti divengano fango accumulato in prossimità di grigliati e caditoie”. Come purtroppo è avvenuto.

E' facile verificare direttamente che quelle strade, piazze e corsi non sembrano essere state oggetto delle cure e della attenzioni previste. Anche perché sarebbe inspiegabile che tutto questo possa accadere solo a Brindisi e non in tanti altri comuni della provincia e della regione, che hanno adottato una modalità e frequenza di lavaggio simile a quella adottata dal comune di Brindisi. In molti c’è la convinzione, che il contratto una volta sottoscritto, sia stato riposto nel cassetto di qualche scrivania ad ammuffire, senza controllo alcuno. Molti sono stati gli interrogativi proposti in questi mesi, che non hanno trovato risposta adeguata e che riguardano se, chi e come si sovrintende al controllo delle prestazioni previste in contratto, le iniziative assunte, le inadempienze rilevate, le censure formalmente avanzate, gli interventi d'ufficio da parte della struttura comunale per sopperire le carenze rilevate.

In sostanza molti cittadini si chiedono se e con quale periodicità e con quali atti sia stata mai certificata la consistenza di personale, mezzi e  attrezzature effettivamente impegnate ogni giorno nell’attività di lavaggio e pulizia igiene urbana, se sia stato mai verificato il numero di idropulitrici e spazzatrici e effettivamente impegnate negli orari previsti, se tutte le strade, i corsi, le piazze le fontane siano state lavate con la prevista periodicità.

Anche perché, a detta di molti, di idropullitrici in giro se ne sono viste una al massimo due, mai quattro e non sempre negli orari e in tutte le strade e piazze previste. Molti, come me, si rifiutano di accettare una città in queste condizioni nonostante le ingenti somme che vengono pagate con la Tari.

Molti commercianti, che da tempo lamentano la scarsa qualità del servizio, ormai sfiduciati, si son dovuti rimboccare le maniche provvedendo a spazzare e pulire personalmente la zona circostante al loro negozio. Non credo sia ulteriormente rinviabile un cambio di passo, istituire o comunque intensificare il servizio di vigilanza per la verifica di tutti gli adempimenti contrattualmente previsti in tema di lavaggio pulizia ed igiene, alzare la voce per farsi sentire, per impedire che i cittadini paghino per un servizio scadente, ma principalmente per tutelare l’igiene pubblica ed il decoro urbano di questa città, ricorrendo alle forme di pressione previste dal contratto, che contemplano sanzioni, ma anche l’esecuzione di quanto non fatto adeguatamente a spese della società. Altrimenti perché pagare la Tari?

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