Il Comune di Brindisi cerca sponsor per albero e luci di Natale

Pubblicato l’avviso: “Addobbi eleganti”. L’Ente riconoscerà ritorno d’immagine con esposizione del logo. Scadenza il 31 ottobre

BRINDISI – Nel clima di austerity conseguenza della dichiarazione di pre-dissesto e dopo le critiche dell’anno scorso per la fornitura ritenuta deludente, il Comune di Brindisi cerca sponsor per acquistare e allestire l’albero di Natale da posizionare all’incrocio dei corsi e per le luci. Allestimenti sobri ed eleganti a costo zero per l’Amministrazione che, in cambio, offre un ritorno d’immagine che vuol dire pubblicità per le ditte.

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L’avviso

L’avviso finalizzato alla ricerca dei potenziali sponsor è stato pubblicato oggi, 15 ottobre 2019, con scadenza al 31 ottobre prossimo (entro le ore 12). Le proposte dovranno pervenire a mano oppure a mezzo raccomandata A/R indirizzata al Comune di  Brindisi, settore organi istituzionali, in piazza Matteotti 1, oppure potranno essere spedite via Pec all’indirizzo ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it.

La Giunta, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Oreste Pinto, ha deciso di seguire per la prima volta la strada degli sponsor, nell’ottica di una collaborazione tra la parte pubblica e quella privata, in modo tale da garantire un notevole risparmio delle spese per gli allestimenti in chiave natalizia.

Le polemiche dell’anno scorso

Probabilmente avranno pesato le critiche legate alla scelta di alcune installazioni luminose posizionate in Centro lo scorso anno. Nella relazione di accompagnamento alla delibera, non c’è alcun riferimento al passato, al Natale versione 2018, contestato dalla stessa Amministrazione nel momento in cui i funzionari di Palazzo di città si accorsero di differenze tra gli allestimenti realizzati e quelli proposti dalla società a cui Energeko, partecipata del Comune, affidò l’incarico a fronte di una spesa di 34mila euro.

Si aspettavano “tende luminose a led con flash”, in aggiunta alla stella cometa che venne posizionata in piazza Duomo. E per questo dalla sede degli uffici comunali partì la lettera di contestazione rivolta alla partecipata, mentre sui social alcuni consiglieri di opposizione e cittadini criticarono la scelta del Comune pubblicando le foto delle luminarie natalizie nella vicina Lecce, a Bari e in diversi comuni delle province pugliese. Confronto nel quale Brindisi risultò perdente.

Il cambio di registro era obbligatorio. Dopo la delibera dell’esecutivo – approvata lo scorso 11 ottobre – è ufficialmente partita la ricerca di “soggetti disponibili a sponsorizzare gli allestimenti e la realizzazione” del tradizionale “albero di Natale” all’intersezione tra corso Umberto, corso Roma e corso Garibaldi.

Le offerte

Le offerte, stando a quanto si legge nel testo dell’avviso, possono avere ad oggetto tre lotti: il primo si riferisce all’albero con le luci, il secondo è relativo alla fornitura delle luci lungo le strade principali, Palazzo di città e altri edifici comunali (come ad esempio Palazzo Granafei-Nervegna) e l’ultimo ha per oggetto la “fornitura di due oppure più installazioni a tema”.

L’avviso non sarà “in nessun modo vincolante per l’Amministrazione comunale ed è da intendersi alla ricezione di offerte di sponsorizzazione da parte di operatori potenzialmente interessati”. L’interesse potrà essere di “natura finanziaria per uno o più lotti, sotto forma di erogazione economica, oppure di natura tecnica”. In questo caso lo sponsor “erogherà in maniera diretta e le forniture e i servizi connessi”.

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Gli obblighi del Comune

L’appello è rivolto tanto ai privati, sia persone fisiche che giuridiche, quanto ai soggetti pubblici, in forma singola o associata. Il Comune, una volta scelto lo sponsor, “riconoscerà un ritorno di immagine, mediante l’esposizione del proprio logo-nome-marchio”, sempre all’insegna dell’eleganza e della sobrietà, in modo tale da non disturbare la caratteristica essenziale di arredo natalizio” e l’inserimento dello stesso nelle “attività informative e promozionali attivate dall’Amministrazione e sulle pagine web dell’Ente”. Inoltre, “garantirà la possibilità di realizzare, secondo modalità da concordare, campagne di comunicazione valorizzando particolarmente il ruolo dello sponsor”.

Il Comune si riserva “la insindacabile facoltà di rifiutare proposte di sponsorizzazioni, quando ritenga che possa derivare un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata, quando ravvisi nel messaggio pubblicitario un possibile pregiudizio o danno alla sua immagine oppure alle proprie iniziative e nel caso in cui le reputi inaccettabili per inopportunità generale”.

I divieti

Sono vietate le sponsorizzazioni che riguardino “propaganda politica, sindacale, filosofica o religiosa, pubblicità diretta o collegata alla produzione e distribuzione di tabacco, prodotti alcolici, materiale a sfondo sessuale e messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio e minaccia”.

Le ditte che intendano sponsorizzare gli allestimenti natalizi finanziariamente, se ammesse, dovranno erogare la somma offerta entro il termine pattuito. Nel caso in cui l’importo non dovesse essere impiegato per intero da parte del Comune, il contributo rimarrà comunque a disposizione dell’Ente “senza che lo sponsors possa avanzare alcuna richiesta al riguardo”.

Nel caso di sponsorizzazione tecnica, la ditta ha l’obbligo di fornire i servizi connessi e di dotarsi di copertura assicurativa idonea, nonché di chiedere eventuali permessi, autorizzazioni, nulla osta previsti dalle disposizioni di legge e dovrà impiegare “maestranze qualificate”.

La commissione

A valutare le proposte, sarà una commissione appositamente costituita facendo riferimento al maggior numero di metri coperti da illuminazione, all’estetica dando preferenza “alle luci bianche a led a ridotto consumo energetico”, all’altezza dell’albero di Natale e all’eventuale inclusione delle spese per l’erogazione dell’energia elettrica. Chissà se per il Natale 2019 gli allestimenti saranno di gradimento, tali da archiviare una volta per tutte quanto avvenuto un anno fa.

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