Viaggio nel parco Cesare Braico, il polmone verde della vergogna

Cordoli dei viali distrutti, griglie di raccolta dell’acqua piovana divelte, edifici trasformati in ruderi. Degrado ovunque che suscita amarezza e rabbia

BRINDISI – Continua a lasciare senza parole, nonostante la situazione è sempre la stessa da anni ormai, lo stato in cui versa il parco comunale Cesare Braico a Brindisi, sito in via Appia al cui interno c’è la sede dell’istituto alberghiero Sandro Pertini, visitato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Versa in stato di totale degrado e abbandono: vittima dell’incuria, dell’inerzia di chi dovrebbe occuparsi della manutenzione e dei vandali.

degrado al parco cesare braico2-2

Un polmone verde nel centro urbano di una città già penalizzata dalla presenza di imponenti impianti industriali, che si estende per 55mila mq occupando un intero isolato (si affaccia anche su via Appia, via Alessandro Favia e via Cappuccini). Un polmone verde che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello della città ma che è sempre più dimenticato dalle amministrazioni che si succedono nel tempo.

Le foto a corredo di questo articolo, inviate da un lettore e frequentatore del parco, scattate nel pomeriggio di oggi, sabato 23 febbraio, non mostrano nulla di nuovo rispetto a una situazione già nota a tutti  da anni che va sempre più a peggiorare. E che nessuno riesce a risolvere. Cordoli dei viali distrutti, griglie di raccolta dell’acqua piovana divelte, edifici trasformati in ruderi. Degrado ovunque che suscita amarezza e rabbia.

degrado al parco cesare braico1-2

Il parco continua a essere una delle mete preferite dei brindisini che praticano sport all’aperto o di famiglie che vogliono far respirare aria un po’ più pulita ai propri figli. Non va dimenticato che al suo interno, come spiega il sito internet “Giardini della Puglia” che ha dedicato una pagina al Cesare Braico di Brindisi, sono presenti pini, eucalipti, lecci, ulivi, palme, magnolie, pini d’Aleppo disetanei, conifere, mimose, salici piangenti, oltre che diverse specie arbustive, siepi, erba e vegetazione spontanea. Nacque come parco del Sanatorio antitubercolare, inaugurato nel 1936 fu dismesso nel 1972.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Purtroppo oggi non si può fare altro che raccontare dello stato in cui versa e di quanto è importante un’area verde nei centri urbani, nella speranza che qualcosa prima o poi cambi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Assalto al blindato Cosmopol, gli arresti della banda

  • Si accascia in spiaggia e muore, tragica domenica per un anziano francavillese

  • Alle rapine con la mamma: colpi ai distributori, quattro arresti

  • Spesa vip per lo scrittore e conduttore Fabio Volo, in relax nei trulli

  • Moto fuori controllo sulla provinciale: un giovane perde la vita

  • I 100 anni di Giovanni Saracino: ha combattuto la seconda guerra mondiale

Torna su
BrindisiReport è in caricamento