Ecotecnica, lavoratori occupano di nuovo Monumento al Marinaio

Gli operai si appellano al prefetto: "Confronto con l'azienda per evitare il licenziamento". In ospedale operaio colto da malore. Convocata riunione con parti sociali e istituzionali

BRINDISI – Per la seconda volta in una settimana, i lavoratori della società Ecotecnica hanno occupato il torrione del Monumento al Marinaio, in segno di protesta contro la sospensione cautelare decisa dalla società titolare del servizio di raccolta dei rifiuti,  dopo la scoperta di precedenti penali. Vecchie questioni giudiziarie, risalenti a venti e passa anni fa. Chiedono un incontro con il prefetto, che per le ore 16,30 di oggi ha convocato un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, proprio sulla vertenza Ecotecnica. 

Vertice martedì in prefettura

Lo stesso prefetto ha convocato per domani, sempre in prefettura, una riunione aperta a tutte le parti istituzionali e sociali, inclusa Ecotecnica, „al fine di verificare possibili soluzioni positive – s i legge in una nota a firma del segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile - a questa situazione“. “Noi - afferma Aprle - crediamo che dipenda solo da Ecotecnica, che domani deve cance-lare le contestazioni disciplinari, perché ha applicato in modo sbagliato la legge”

I lavoratori hanno ricevuto queste informazioni dal sindaco Riccardo Rossi messo a viva voce sul telefono di Roberto Aprile ed hanno accolto il suo invito a sospendere l'iniziativa sul Monumento. La loro speranza si è spostata sotto la prefettura, “dove attenderanno con grande fiducia la fine della riunione di domani pomeriggio”: 
 

Ecotecnia monumento bis-2

Il presidio

Il nuovo presidio è stato deciso questa mattina, 10 giugno 2019, attorno alle 10,30, dai 13 dipendenti a rischio licenziamento, nel caso in cui la società dovesse confermare la contestazione disciplinare, notificata all’esito degli accertamenti chiesti all’organismo di vigilanza, in ottemperanza delle disposizioni contenute nel decreto legge 231 del 2001, allo scopo di evitare possibili infiltrazioni mafiose nei luoghi di lavoro.

Malore operaio Ecotecnica 2-2

Operaio colto da malore

Intorno alle ore 16 uno degli operai, provato dalle tante ore trascorse sotto a un sole cocente, ha accusato un malore. Sul posto si sono Malore operaio Ecotecnica-2recati i vigili del fuoco e il personale del 118, a bordo di un'ambulanza. I pompieri hanno tagliato il lucchetto dell'inferriata. Poi il malcapitato, vigile e cosciente, è stato adagiato sulla lettiga e caricato a bordo dell'ambulanza. Da lì è stato trasportato presso l'ospedale Perrino. Dopo un paio di ore è stato dimesso. 

La sospensione

Le verifiche hanno portato l’organismo a stilare un elenco che contiene i nominativi di 13 brindisini con precedenti penali, in diversi casi legati al contrabbando di sigarette negli anni in cui Brindisi era diventata Marlboro city. Debiti con la giustizia comunque pagati. La società, quindi, ha seguito la procedura descritta per la responsabilità degli enti e ha fatto recapitare la lettera di sospensione che potrebbe determinare la fine del rapporto di lavoro per giusta causa.

Il precedente

La decisione di occupare il Monumento, segue quella del 3 giugno scorso. In questa settimana i dipendenti, con il supporto dell’organizzazione sindacale Cobas, hanno incontrato sia il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che rappresentanti del governo nazionale convocati alle riunioni in prefettura, sia a Brindisi che a Lecce.

L'appello

“Il sindacato Cobas ha rivolto un appello al sindaco:  chiedere gentilmente al prefetto di Brindisi una convocazione con tutti i possibili soggetti interessati, per chiudere definitivamente questa faccenda”, spiega Roberto Aprile, esponente dell’organizzazione sindacale.

“I lavoratori riuniti in assemblea davanti alla sede del Comune di Brindisi alle 6 di questo mattino hanno deciso di sottoporre alla attenzione della opinione pubblica il loro dramma ritornando al Monumento”, prosegue. “I lavoratori  ringraziano il prefetto  di Brindisi per le cose fatte in questi giorni insieme al sindaco e gli chiedono una ultima cortesia: convocare un incontro nella sua sede”. I dipendenti sospesi continuano a ripetere: "Non siamo mafiosi, ma padri di famiglia. Ridateci la dignità, il lavoro non si tocca", hanno scritto su uno striscione.

Articolo aggiornato alle ore 16:48

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