Impianti compostaggio chiusi: emergenza rifiuti nel Brindisino

I sindaci della provincia firmano documento per chiedere incontro con il governatore Emiliano, l'assessore alle Politiche Ambientali Stea e il commissario Ager Grandaliano

BRINDISI - "Emergenza rifiuti nel Brindisino": il campanello d'allarme arriva dalla Provincia a conclusione dell'incontro al quale hanno partecipato i sindaci dei venti comuni, alle prese con una serie di difficoltà nella raccolta differenziata dopo la chiusura degli impianti di compostaggio. Per questo motivo, i rappresentanti delle Amministrazioni hanno firmato un documento per chiedere un incontro a stretto giro con la Regione Puglia.

L'incontro

Il confronto tra i sindaci si è svolto questa mattina nel salone di Rappresentanza della Provincia di Brindisi, alla presenza del vicepresidente dell’Ente, Giuseppe Pace, del segretario, Maurizio Mascara, del dirigente all’Ambiente, Pasquale Epifani, e del consigliere provinciale delegato, Michele Salonna. “La Provincia di Brindisi – ha detto il vicepresidente dell’Ente, Giuseppe Pace – ha raccolto le preoccupazioni dei Comuni del territorio chiamati ad approntare una condizione di emergenza in merito allo smaltimento della frazione organica dei rifiuti urbani. Ed è una emergenza sia sul piano organizzativo che economico. La chiusura di alcuni impianti di compostaggio presenti sul territorio regionale obbligherà il trasporto dei rifiuti in siti di altre regioni, con intuibili conseguenze sull’organizzazione e sui costi. La Regione Puglia ha compiuto i primi passi con atti autorizzativi straordinari, al fine di permettere il trasporto dei rifiuti ai relativi siti di smaltimento. L’obiettivo è quello di evitare che il peso della situazione si scarichi sui cittadini. Si richiedono pertanto alla Regione Puglia misure di sostegno adeguate. Per tutto questo abbiamo firmato un documento unitario che sarà inviato alla Regione Puglia, con richiesta di un incontro urgente. La riunione di oggi è il primo step per arrivare ad soluzione definitiva”.

Il documento unitario

Nello specifico, nel documento firmato da tutti gli amministratori presenti e inviato alla Regione Puglia, si scrive che “La Provincia di Brindisi e i 20 comuni del territorio brindisino denunciano la gravissima situazione che si è determinata a causa di circostanze prevedibili, che si verificano ciclicamente, evidenziando come ciò costituisca la naturale conseguenza. E’ accaduto che gli impianti individuati nelle due ordinanze non siano neanche sufficienti a ricevere la quantità di frazione organica da conferire quotidianamente e che quindi l’emergenza che i provvedimenti tendevano  a risolvere sia divenuta emergenza immediata. Va altresì evidenziato che i costi conseguenti a quanto stabilito nelle ordinanze non potranno gravare sulle comunità amministrate e che è intenzione degli scriventi richiederne il ristoro alla Regione. Per tutti questi motivi si chiede un incontro immediato con il Governatore Michele Emiliano, con l’Assessore alle Politiche Ambientali, Gianni Stea, e con il Commissario dell’Ager Puglia, Gianfranco Grandaliano, da tenersi presso la sede dell’Amministrazione provinciale o presso le strutture regionali che si riterrà di individuare, ribadendo il contesto emergenziale che si è determinato nelle ultime ore”.

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