Snam pronta a sostituire ulivi malati con specie resistenti alla Xylella

La società integrata nel consorzio Tap si riferisce alle piante che dovrà abbattere per legge lungo il tracciato del gasdotto. Massima attenzione alla protezione di quelli sani. Quelli secolari non saranno toccati

BRINDISI - Snam è pronta anche a rimpiazzare gli ulivi colpiti dalla Xylella che si trovano sul percorso del gasdotto da San Foca al collegamento con la rete nazionale tra Brindisi e Mesagne, che vanno abbattuti per legge, con piante di cultivar resistenti al batterio (al momento la strada maestra che si sta cercando di percorrere per evitare che l'infestazione si estenda). Lo annuncia la società, anche partner italiano del consorzio internazionale dell'operazione Trans Adriatic Pipeline. E' questa la risposta alle recenti accuse provenienti dal comitato No Tap di Brindisi.

La nota di Snam sugli ulivi

"Con riferimento alle dichiarazioni del Comitato No Tap Brindisi in merito agli ulivi sul tracciato dei lavori per il metanodotto Brindisi-Melendugno, Snam ribadisce di avere a cuore l’integrità e la valorizzazione del territorio pugliese e di voler dare il proprio contributo ad affrontare l’emergenza Xylella. In tal senso, la società - si legge nella nota di Snam - è disponibile a considerare il reimpianto integrale di tutti gli ulivi malati presenti sul tracciato e che per legge è costretta ad abbattere, sostituendoli con alberi di varietà resistente al batterio".

Ma Snam è anche disponibile "a considerare la sostituzione degli alberi delle zone adiacenti alle aree di lavoro. La società fornirà collaborazione alle autorità locali e ai proprietari dei terreni, fatti salvi i risarcimenti loro spettanti, per accelerare i reimpianti. Per quanto riguarda invece gli ulivi sani, precisiamo che i loro espianti sono temporanei e che saranno tutti ricollocati nella loro esatta posizione originaria al termine dei lavori. Tutte le operazioni di campionamento, trattamenti fitosanitari, espianto e messa a dimora degli ulivi sani sono avvenute sotto la sorveglianza degli enti preposti", sottolinea Snam.

"Gli ulivi portati nelle aree di deposito temporaneo sono incappucciati con rete antinsetto, secondo le indicazioni ricevute. Questa rete impedisce il diffondersi del contagio. Le piante saranno liberate solo dopo la realizzazione delle coperture antinsetto sulle aree di deposito che avverrà nei prossimi giorni. Precisiamo, infine, che gli ulivi monumentali non sono stati spostati: sono stati identificati e definiti dagli enti preposti a seguito di sopralluoghi in campo. Infine, per quanto ovvio, Snam ribadisce di operare nel pieno rispetto delle leggi e delle prescrizioni".

Costa Morena area di stoccaggio delle tubazioni anche nel 2020

Intanto la Peyrani, impresa portuale operante a Brindisi, impegnata anche nella movimentazione dei segmenti di condotta per il gasdotto Tap, ha chiesto all'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale il nuovo rilascio di una nuova concessione demaniale marittima in prosecuzione di quella in scadenza l'8 ottobre prossimo, per 14.400 metri quadrati di banchina (un ettaro e mezzo circa) a Costa Morena Est, con scadenza 8 ottobre 2020, sempre per stoccaggio dei tubi della Trans Adriatic Pipeline. Si tratta una porzione rilevante di area utilizzabile per le merci. Per ora l'avviso della nuova richiesta della Peyrani è affisso all'albo pretorio dell'authority, per i termini concessi ad eventuali opposizioni o domande in concorrenza.

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