"Al Bano nemico dell'Ucraina". La risposta: "Io canto la pace"

Il cantante di Cellino San Marco risponde dopo il suo inserimento nella lista nera del governo di Kiev, e racconta la sua amicizia con Putin

"Giuro che per me è un fulmine a ciel sereno. Semplicemente non ho mai fatto niente né contro l'Ucraina ne' contro nessun altro Paese al mondo": lo ha detto Al Bano Carrisi commentando con l’Ansa il suo inserimento nella lista nera del ministero della Cultura ucraino. "Io - ha detto Al Bano - vado, canto le mie canzoni, canto la pace e da uomo di pace mi sono sempre presentato. E continuerò ad esserlo perché ci credo".

Il ministero della Cultura ucraino ha inserito anche il cantante Albano Carrisi (Al Bano) nella lista degli individui che considera una minaccia alla sicurezza nazionale. La lista nera è compilata e aggiornata dal ministero della Cultura in base alle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale dell'Ucraina, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio nazionali. Nella black list ci sono ora 147 persone. Lo riferisce l'agenzia Interfax. Al Bano e Romina Power negli anni Ottanta e Novanta erano famosi anche in Unione Sovietica e anche in anni recenti sono tornati in Russia per i concerti della reunion.

"Di Putin penso che abbia fatto un gran bel lavoro per la Russia, ma non vado nel merito" ha detto Al Bano. "Ho visto - ha spiegato il cantante - come si è comportato durante il periodo della Siria, il caos in Siria, e devo dire che è stato a mio avviso perfetto. Ha bloccato Obama che voleva dichiarare guerra alla Siria, è stato lui a bloccarlo".

Quando gli è stato chiesto delle vittime tra i civili siriani che Mosca è accusata di aver provocato, Al Bano ha risposto che "purtroppo la cosa piu' demenziale al mondo è la guerra", che "quando arriva non guarda in faccia nessuno. Quindi - ha concluso - bisognerebbe depennare dal vocabolario umano il sostantivo 'guerra'. Solo allora potremo ritenerci umani".

"Le sanzioni alla Russia? Inutili e dannose". "Putin? Un uomo che ha cambiato in meglio il Paese, poi se vuoi mantenere il potere ogni tanto devi usare il pugno di ferro in un guanto di velluto". Albano Carrisi non esita a difendere il leader del Cremlino dopo lo show di ieri a Mosca, dove dopo un anno è tornato ad esibirsi con l'ex moglie Romina Power in un concerto "retro'", insieme a Pupo, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli e i Matia Bazar.

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"Io sono stato in Urss, la Russia di oggi è diversissima, il cambiamento si vede. Putin poi ha bloccato la guerra in Siria dopo che il buon Obama voleva farla", ha osservato con la stampa italiana il cantante, che ha già incontrato personalmente due volte il presidente russo. Quanto alle sanzioni contro Mosca per il suo ruolo nella crisi ucraina, Al Bano le ritiene "inutili e dannose": "non bisogna darsi la zappa sui piedi, altrimenti se ne vanno via le dita. Bisogna capire l'anima del popolo russo, che ha un amore stupendo per l'Italia". (ANSA)

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