Centro diurno “Il Raggio di Sole”: cambiano gestione e condizioni contrattuali

La gara d’appalto per la gestione del centro diurno socio educativo per disabili se l’è aggiudicata la Coop Incerchio

SAN VITO DEI NORMANNI – Cambio di gestione del centro diurno socio educativo per disabili  “Il Raggio di Sole” di San Vito dei Normanni ma, da quanto spiega il segretario generale della Cgil Pancrazio Tedesco cambiano anche le condizioni contrattuali dei lavoratori. La gara d’appalto se l’è aggiudicata la Coop Incerchio. 

“Purtroppo, sebbene non siano mutate le condizioni del servizio e sia ben chiara all’interno del capitolato la necessità di addivenire ad un passaggio di cantiere  nel rispetto dell’art. 37 del Ccnl Coop sociali, la cooperativa aggiudicataria ha proposto alla platea storica del servizio, da sempre contrattualizzata full time, un contratto di lavoro a tempo determinato e ad alcuni il part time a 18 ore”. Spiega Tedesco in una nota inviata agli organi di informazione in cui presente invita e diffida il Comune di San Vito dei Normanni a procedere alla immediata risoluzione contrattuale.

Condizioni ritenute “gravissime” dal sindacalista perché “contrarie a quanto disposto nel capitolato d’appalto accettato e sottoscritto da entrambi i soggetti contraenti (Comune di San Vito e Coop Incerchio). 

Contrarie, inoltre “all’art 37 Coop sociali, il quale in caso di passaggio di cantiere fra società omologhe (e la precedente società aggiudicataria del servizio era anch’essa una cooperativa) impone il passaggio diretto, ergo alle stesse condizioni, dei lavoratori già in forza sull’appalto alle dipendenze dell’impresa subentrante, nel caso in cui l’organizzazione e le attività oggetto dell’appalto restino invariate, non potendo incidere sull’applicazione o meno della norma la forma dell’appalto (attesa anche la ampia dicitura dell’art. 37 che si riferisce a tutti i casi di appalto, convenzione o accreditamento) ma dovendo piuttosto la subentrante dare conto delle ragioni al mancato adempimento all’obbligo de quo, ragioni legittimamente riconducibili esclusivamente alla clausola sub D) del succitato articolo”.

Secondo Tedesco, infine, “è stata completamente bypassata la procedura di confronto sindacale, andando ad inficiare ulteriormente l’intera procedura”. Il servizio, inoltre, non è stato riattivato.

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