A lezione di cambiamenti climatici con la ricercatrice del Cnr

Conferenza di Cristina Mangia al Palumbo, con Inner Wheel, Fondazione Di Giulio e direzione del liceo umanistico

BRINDISI - Si è parlato di importanti tematiche ambientali nella conferenza che si è tenuta martedì 3 dicembre nell’Aula Magna del Liceo delle Scienze Umane “Ettore Palumbo” di Brindisi, dal titolo “Crisi climatica, conflitti ambientali, prospettive di pace”. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione della ricercatrice del Cnr di Lecce, Cristina Mangia, è stata organizzata dal Club Inner Wheel Brindisi Porta d’Oriente e dalla Fondazione “Tonino Di Giulio”, presieduti da Raffaella Argentieri. In aula magna, tra gli studenti del biennio, i ragazzi che lavorano sulle tematiche ambientali.

“Abbiamo cercato di dedicare sia le nostre attività curriculari che extra curriculari all’approfondimento della tematica ambientale perché è un’esigenza forte dei ragazzi”, afferma la dirigente scolastica del Palumbo, Serena Oliva, aprendo la conferenza. “Stiamo cercando di portare avanti l’idea della necessità di piantare alberi”, prosegue, “così come vorremmo poi, con un’attività di service learning che però, sicuramente, avrà un respiro più lungo di un anno scolastico, aderire al bellissimo progetto dell’amministrazione comunale e di tante associazioni del territorio della grande foresta orientale di una zona degradata ed inquinata, molto vicina a noi, della nostra costa brindisina”. Tra le tante attività, gli studenti del “Palumbo” si occupano anche di raccolta differenziata e di riciclo.

Da sinistra, Raffaella Argentieri, Cristina Mangia e Serena Oliva-2

Il titolo della conferenza, come spiega la professoressa Argentieri, prende spunto dal tema che le Nazioni Unite hanno scelto quest’anno per celebrare la Giornata mondiale della Pace, ossia “Azioni sul clima per la Pace”. “Questo significa che anche tutto ciò che è cambiamento climatico ha un’influenza diretta sulla pace”, commenta la presidentessa della Fondazione “Di Giulio”. Dopo i saluti introduttivi, l’iniziativa al “Palumbo”, che si è tenuta il giorno dopo l’inizio di Cop 25, la conferenza mondiale sul clima ospitata da lunedì 2 dicembre a Madrid, è proseguita con l’intervento di Cristina Mangia, che si occupa di dinamica dell’inquinamento e impatto sulla salute.  

Nel suo intervento, suddiviso in due parti, la ricercatrice ha parlato di come si collegano crisi climatica e inquinamento atmosferico. “Tutti gli studi ci dicono che sta aumentando la temperatura terrestre”, afferma la ricercatrice, che si sofferma poi sull’effetto serra, causa dell’aumento della temperatura terrestre. Secondo la dottoressa, ci sono sempre state delle variazioni in atmosfera della concentrazione di anidride carbonica, legate anche a fenomeni naturali, ma quello che sta succedendo negli ultimi anni è al di sopra di tutte le concentrazioni mai registrate in atmosfera.

Cristina Mangia-2

I Paesi che emettono maggiormente anidride carbonica pro capite sono quelli maggiormente sviluppati come Nord America, Russia, Cina, Australia. Nel corso degli anni, i Rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), sono arrivati a due conclusioni: il riscaldamento del clima della Terra è inequivocabile e l’influenza delle attività umane sul sistema climatico terrestre è provata. Secondo il Centro Mediterraneo dei Cambiamenti Climatici (Cmcc) il riscaldamento globale ha toccato ora +1º C rispetto all’era preindustriale e gli effetti del cambiamento climatico si vedono già, in particolare tra le popolazioni più vulnerabili: riduzione della barriera corallina, innalzamento del livello del mare, perdita di ghiaccio artico, perdita di biodiversità, calo della resa dei raccolti agricoli ed eventi estremi meteorologici, come ondate di calore o precipitazioni estreme.

Secondo il Rapporto Ipcc del 2018, è importante non superare +1,5º perché se la temperatura dovesse superare i 2 gradi i danni sarebbero molto seri. La dottoressa illustra quindi le attività umane maggiormente responsabili del rilascio in atmosfera dei gas serra: la produzione di energia, agricoltura e territorio, industria, trasporti e residenziale. In Puglia il settore che emette maggiormente anidride carbonica è il settore dell’energia, seguito dall’industria, dal riscaldamento domestico, dai trasporti stradali e da altri trasporti.

L'omaggio alla preside Oliva.-2

La provincia che emette di più anidride carbonica derivata dall’energia è la provincia di Brindisi, per via delle sue centrali. Dopo aver parlato degli impatti che si verificano in conseguenza dell’alterazione atmosferica, la dottoressa si sofferma sui problemi di giustizia climatica: i Paesi che sono più impattati dai cambiamenti climatici sono i Paesi che meno contribuiscono alle emissioni di anidride carbonica. Altro aspetto che affronta è quello della relazione tra la crisi climatica e l’inquinamento atmosferico: “Le stesse sorgenti che emettono gas climalteranti CO2 emettono poi anche i gas inquinanti”.

Cristina Mangia, che insieme ad altri ricercatori ha condotto un’indagine epidemiologica su ciò che è accaduto a Brindisi a causa dell’inquinamento da carbone, conclude così la prima parte del suo intervento parlando della centrale a carbone di Brindisi e dei suoi fumi. Gli studenti del liceo “Palumbo” le hanno rivolto delle domande molto pertinenti, dimostrando così il loro interesse per le tematiche ambientali più attuali. Nell’ultima parte della conferenza la ricercatrice ha parlato di conflitto ambientale, ossia del conflitto sociale che si verifica quando c’è una riduzione delle risorse ambientali disponibili e la presenza di opposizione/resistenza da parte della comunità civile.

L'omaggio a Cristina Mangia.-2

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Tra le cause dei conflitti ambientali tra associazioni ambientaliste, movimenti e politica: i progetti estrattivi, la costruzione di infrastrutture, la produzione di energia, lo smaltimento dei rifiuti, ma anche i mancati interventi come l’assenza di politiche di salvaguardia ambientale o il monitoraggio ambientale carente in situazioni a rischio. I conflitti ambientali, per la ricercatrice, possono essere gestiti solo mettendo insieme i diversi attori, i diversi interessi, le diverse visioni del mondo. Al termine della conferenza, gli omaggi alla relatrice e alla dirigente scolastica del “Palumbo”: il gagliardetto del Club Inner Wheel Brindisi Porta d’Oriente e un libro su Brindisi.

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