Diritto alla Salute, Bozzetti si unisce alla manifestazione dei sindacati

In programma martedì 27 agosto, dalle 10.30 alle 12.30, davanti all’ospedale Ninetto Melli

SAN PIETRO VERNOTICO – Anche il consigliere regionale del movimento 5Stelle, Gianluca Bozzetti, si unisce alla manifestazione per il diritto alla salute in programma per martedì 27 agosto, dalle 10.30 alle 12.30, davanti all’ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, organizzata da Fp Cgil, Cgil Camera del lavoro territoriale di San Pietro Vernotico e Cgil Spi. I rappresentanti delle tre sigle (Pancrazio Tedesco, Luciano Quarta e Maurizio Palma) hanno firmato una lettera aperta indirizzata si sindaci della provincia di Brindisi, al prefetto, al questore, al dipartimento della Salute della Regione Puglia e al comando di polizia locale di San Pietro Vernotico in cui esplicitati, in maniera dettagliata, i vari nodi che affliggono la Sanità locale.

 “Da anni denunciamo il fallimento del piano di riordino ospedaliero regionale, utile solo a chiudere ospedali senza offrire un’assistenza territoriale adeguata. Un piano che ha privilegiato i bilanci mettendo in secondo piano la salute dei cittadini. Per questo vogliamo dare il massimo supporto alla manifestazione organizzata dalla Cgil per chiedere il diritto alla salute”. Dichiara Bozzetti.

La protesta indetta dai sindacati 

“La provincia di Brindisi - continua - è tra le più penalizzate, dal momento che siamo ampiamente al di sotto dei 3,5 posti letto per ogni 1000 abitanti previsti nel DM 70.  I numeri diffusi dai sindacati sono impietosi: al Perrino dove dovrebbero esserci 600 posti letto, ne risulterebbero attivati 505, all’ospedale di Francavilla Fontana  su 188 i posti previsti ce ne sarebbero solo 76 attivati, mentre ad Ostuni ci sarebbero solo 86 posti letto attivati, mentre ne sarebbero previsti 20 in più.  A questo si aggiunge il fallimento della sanità territoriale, con i Pta istituiti solo sulla carta, mentre gli ospedali di primo livello vengono progressivamente smantellati. Chiusure e smantellamenti che nella maggior parte dei casi vengono decisi senza alcun confronto con i territori e gli operatori sanitari, sperando che passino inosservati, come stava accadendo per i centri di diabetologia pediatrica di Brindisi e Francavilla Fontana, di cui ci siamo accorti in tempo, dando vita a una battaglia per scongiurarne la chiusura".

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