Il dormitorio resta aperto, bonifica da domani: 80 posti letto

Oggi censiti 210 migranti: il numero dovrà scendere entro due settimane. Lavori necessari per superare le 18 criticità sollevate dalla Asl: priorità a bagni, porte ed elettricità. Gestione dell’immobile di nuovo alla Multiservizi

BRINDISI – Non chiuderà il dormitorio per migranti. Ospiterà sino a un massimo di 80 persone a fronte delle 210 censite oggi dalla Polizia locale, con controllo degli ingressi affidato alla Multiservizi fra due settimane, termine entro il quale il Comune dovrebbe terminare i lavori di bonifica (bis) necessari per superare le 18 criticità evidenziate dagli ispettori della Asl. Dai bagni, alle porte, alla mancanza di acqua calda.

dormitorio migranti-2

Gli interrogativi

Saranno rispettati i tempi? In che modo saranno garantiti ordine, igiene e sicurezza all’interno della struttura di proprietà comunale in viale Provinciale per Santi Vito? E ancora: in che modo saranno controllati gli accessi all’immobile, visto il continuo turn-over dei migranti? Dove andranno i migranti comunque in possesso di regolare permesso di soggiorno, nel caso in cui dovessero essere in numero superiore a quello massimo previsto e consentito? O meglio: chi deciderà chi resta nel dormitorio e chi invece no?

La conferma dell’apertura

Non ci sono risposte, al momento. Non arrivano da Palazzo di città neanche dopo il sopralluogo che questa mattina hanno fatto il sindaco Riccardo Rossi e l’assessore ai Servizi sociali, Isabella Lettori. Probabilmente, vista la situazione, neppure possono essercene. Ma è certo che l’Amministrazione non intende chiudere la struttura e continua a seguire la strada già battuta dai suoi predecessori. La chiusura dell’immobile comporterebbe problemi di ordine pubblico, spiegano dal Comune. Meglio investire – nuovamente – per rendere “abitabile” quell’immobile. Esattamente com’è stato fatto in passato. Le ultime operazioni di bonifica risalgono allo scorso mese di novembre, dopo il sopralluogo condotto dagli agenti della polizia locale, agli ordini del comandante Antonio Orefice.

dormitorio migrati bis-2

Il censimento e il numero massimo di ospiti

All’epoca di ospiti ne furono contati 114. Oggi pomeriggio, quando comandante e agenti sono tornati nella struttura, erano presenti 210 persone. Di materassi ne sono stati contati 217. A conferma dell’avvicendamento tra i migranti.

Domani mattina (martedì 12 febbraio 2019) alle 7 tutti gli ospiti dovranno lascare la struttura perché inizieranno le operazioni di bonifica. Il comando della Polizia municipale ha chiesto due tende della protezione civile da montare nel piazzale per la raccolta di tutte le masserizie. I migranti potranno rientrare dopo le 17.

A quanto pare, per la riduzione del numero delle presenze si procederà in maniera graduale: il primo obiettivo è arrivare a 160 ospiti, da dimezzare per raggiungere quello massimo consentito.

ISPEZIONE A DORMITORIO M IGRANTI 4 FEBBRAIO 2019 - 2-2-2-2

I lavori da eseguire

I lavori andranno avanti sino a quando non sarà spuntato tutto l’elenco delle contestazioni degli ispettori del Dipartimento di prevenzione del Servizio di igiene pubblica della Asl di Brindisi, Marino Santoro e Domenica Lagamba. Il verbale è del 5 febbraio scorso, compilato all’esito del sopralluogo condotto il giorno prima, a seguito dell’esposto presentato dal vice presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Oggiano il 23 gennaio.

Dovranno essere sistemati tutti i servizi igienici: mancano le porte, non c’è acqua calda, non ci sono porte alle docce. Bisognerà anche stabilire chi si occuperà delle pulizie quotidiane di tutti i locali del dormitorio, aspetto che dovrebbe rientrare nell’attività di gestione dell’immobile affidata alla Multiservizi. La società, a sua volta, avrebbe chiesto due settimane di tempo per definire l’organizzazione del servizio.

ISPEZIONE A DORMITORIO M IGRANTI 4 FEBBRAIO 2019 - 3-2-2-2

E’ necessario sostituire la rubinetteria e gli stessi servizi igienici, realizzare vie di fuga in caso di pericolo, posizionare gli estintori, realizzare l’impianto di riscaldamento, eliminare muffe e umido dalle pareti e sistemare cavi elettrici e ciabatte. Dovrà, inoltre, essere bonificata l’area che si trova all’esterno del fabbricato, chiusa “in maniera fittizia con canne e teloni di plastica, utilizzata per la cottura dei cibi e per il consumo dei pasti, priva di qualsiasi minimo requisito sia strutturale che strumentale e di sicurezza”, stando a quanto si legge nel verbale della Asl. Copia del verbale, oltre che a Palazzo di città, è stata trasmessa in Prefettura.

In serata, è stato deciso di rinvare di 24 ore l'inizio delle operazioni di bonifica a causa delle avverse condizioni meteo previste per domani. Di conseguenza, tutto slitta a mercoledì 13 febbraio. 

articolo aggiornato alle 20,36

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Commenti (3)

  • È necessario fornire strutture sufficienti e sicure a tutela dei soggetti, ma non certo anche i servizi di pulizia che potrebbero essere assicurati dagli stessi occupanti, fornendo loro i materiali, così come il minuto mantenimento dello stesso immobile (es.tinteggiature...), inoltre potrebbero svolgere lavori socialmente utili in città per compensare i costi sopportati dalla collettività nonché per tenerli utilmente impegnati nella società civile

  • E' facile ILLUDERSI di risolvere i soliti problemi che durano (e continueranno a peggiorare) da OLTRE UN DECENNIO, attingendo ai fondi pubblici. Poi quando si parla di una riduzione della TARI (per fare un esempio), nonostante la città abbia raggiunto un importante percentuale di differenziata.... non ci sono le possibilità economiche! Complimenti anche alla nuova Amministrazione....meglio CONTINUARE a spendere i SOLDI NOSTRI per i cittadini extracomunitari, che investire in sicurezza per ridurre drasticamente i quotidiani atti vandalici, furti, rapine, strade distrutte e rese pericolose da vegetazione da sradicare, ecc. ecc.

  • Si dice che perseverare nell'errore è diabolico. Ma qui è proprio DEMENZIALE. E' la terza volta, o la quarta, che si fa un'opera di bonifica e chissà ancora quante altre volte bisognerà farlo in futuro. Ritornerà la sozzeria, la sporcizia, la devastazione, il sovraffollamento, i rigurgiti di sterco dai water , pidocchi e scabbie varie, deposito di roba che vai a vedere da dove viene presa ( tanto per mantenersi soft) ecc. ecc. Allora mi dispiace dirlo : chi ci sta azzuppando dentro ( alla grande) sto business? Chi ha interesse , chi trova buon gioco affinché uno sconcio del genere si perpetui nel tempo? Ma mandateli via, ai loro paesi e non se ne parli più. Pensiamo a risolvere, se possibile, i nostri guai!!

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