Lungomare al buio: pronto esposto per interruzione di pubblico servizio

Accade a Torre San Gennaro. Il lungomare Marinai D'Italia è impraticabile e pericoloso

TORCHIAROLO – Il lungomare marinai d’Italia che collega Torre San Gennaro (marina di Torchiarolo) a Campo di Mare (marina di San Pietro Vernotico) è al buio da quando sono iniziati i lavori di riqualificazione del paesaggio costiero. I disagi per i residenti non si contano più: pronto un esposto in Procura per interruzione di Pubblico servizio. A renderlo noto l’avvocato Francesco Cascione, che abita in una villetta che si affaccia sul lungomare buio. Il professionista cellinese, già sindaco di Cellino San Marco, si fa portavoce delle lamentele di altri residenti che quotidianamente vivono il disagio legato alla mancanza di illuminazione.

Va precisato che la sospensione temporanea del cantiere del progetto da 4 milioni di euro che sta cambiando l’aspetto delle marine di competenza del Comune di Torchiarolo è stata prorogata dal 15 al 30 giugno. Come fu annunciato in una conferenza stampa tenuta il 16 maggio scorso da amministratori e direttori dei lavori tutte le opere già iniziate sarebbe state concluse entro il 15 giugno, poi diventato 30. Le strade interessate dai lavori sarebbero state asfaltate o pavimentate e dotate di arredi urbani oltre che illuminate. Fu chiesta collaborazione alla cittadinanza e pazienza.

La conferenza stampa sul punto della situazione

Ma la pazienza ha un limite specie quando si tratta di pubblica sicurezza. Un conto è non avere i cestini porta rifiuti a portata di mano o le panchine su cui sedersi per ammirare il panorama, un altro è vivere al buio o fare la gimcana con passeggini e carrozzine tra scarti edili e strade sconnesse diventate ancora più pericolose dopo l’inizio dei lavori.

Se qualcuno si fa male chi paga? O diventa vittima di qualche azione criminosa o peggio ancora accade l’irreparabile, di chi è la responsabilità? E un eventuale risarcimento è sufficiente per restituire serenità alle vittime di danni legati a questi disservizi?

ingresso via marinai d'italia torre san gennaro-2

Il caldo esploso all’improvviso ha portato molta gente proprietaria di residenze estive a trasferirsi al mare nonostante l'esistenza dei numerosi disagi. Questa sarà una stagione dove si conteranno più i disservizi che i comfort, i residenti seppur a malincuore sarebbero anche pronti a sopportare i disagi se il prezzo da pagare sono le marine completamente riqualificate. Ma le strade al buio non si tollerano.

“Qui è questione di sicurezza pubblica, di priorità, non si può vivere al buio, la gente cade, si fa male, è spaventata. Ci sigilliamo in casa per paura di qualche incursione notturna ma è pericoloso anche uscire da casa e rientrarvi, non si vede nulla. Se entro il 30 giugno l’illuminazione sul lungomare non sarà ripristinata (i pali sono già stati installati, ndr) mi rivolgo alla Procura. Questa è interruzione di pubblico servizio e non si può più tollerare una situazione di questo genere”. Commenta Cascione.

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