Divertimento a caro prezzo, dopo il "tiro a segno" sabbia disseminata di pallini

Buona parte dei “pallini” di plastica dello "Spettacolo viaggiante di tiro a segno con aria compressa" è finita sull’arenile

TORRE SAN GENNARO – Ha lasciato un brutto ricordo lo “spettacolo viaggiante di tiro a segno ad aria compressa” che nei mesi scorsi (luglio e agosto) ha stazionato su piazzale Garibaldi di Torre San Gennaro (Torchiarolo): buona parte dei “pallini” di plastica è finita sull’arenile. Nella giornata di ieri, sabato 7 settembre, dopo  le raffiche di vento che si sono abbattute sulla marina facendo temere il peggio, molte palline sono riaffiorate sulla sabbia. Quelle che compaiono a corredo di questo articolo sono solo una parte di quelle presenti nell'arenile. 

Un divertimento che è costato un caro prezzo all’Ambiente e al mare, specie se si considerano tutte le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono della plastica e le iniziative di raccolta della stessa messe in atto da associazioni e semplici cittadini. In molti stanno prendendo l’abitudine di raccogliere microplastiche dalla sabbia per evitare che diventino cibo degli animali marini, ma a quanto pare altri continuano a non rispettare l’Ambiente.

Si spera che per la prossima stagione estiva lo “spettacolo viaggiante”, dovesse fare ritorno a Torre San Gennaro, venga collocato lontano dall’arenile o si imponga ai titolari di smaltire adeguatamente i pallini, o ancora evitare che finiscano sulla sabbia. Va precisato che l'attività di intrattenimento è stata ben accolta accolta dai villeggianti e autorizzata dall'Amministrazione comunale nell'ambito delle azioni tese a valorizzare i luoghi di aggregazione turistica. In molti si sono divertiti, peccato solo per le conseguenze ai danni dell'Ambiente. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colpi di pistola alla testa: brindisino ucciso sotto casa a 19 anni

  • Camion si ribalta e sfonda spartitraffico: superstrada riaperta al traffico

  • Professore in pensione trovato morto in casa, il corpo era in decomposizione

  • "Samara Challenge": a San Pietro si chiede l'intervento delle forze dell'ordine

  • Ucciso a 19 anni: si indaga sul movente. Il papà: "Perché tanta cattiveria"

  • Vivere e morire nel ghetto. L'altra faccia dell'emergenza giovanile

Torna su
BrindisiReport è in caricamento