Piano Emergenza Vesuvio: la Puglia prepara l'accoglienza

Approvati dalla giunta regionale gli schemi di protocollo da siglare con la Regione Campania, i Comuni di Torre Annunziata e San Sebastiano, e la municipalità di Napoli - Pianura

La foto del Vesuvio innevato è del nostro partner NapoliToday. le cartine delle aree di emergenza sono della Protezione civile

E se il Vesuvio si risvegliasse? Come ormai è ben chiaro a tutti, non si tratta di fantascienza ma di un evento piuttosto probabile, anche se non è possibile fissare date ipotetiche. Il gigante per ora addormentato è sotto costante e attento monitoraggio da parte dell’Ingv e dei geologi di mezzo mondo, che lo studiano quotidianamente. Il problema principale è: fare in modo che l’evacuazione centinaia di migliaia di persone che vivono alle sue pendici sia possibile. E una delle destinazioni è la Puglia, che deve essere pronta all’accoglienza qualora l’emergenza riguardasse l’altro grande area vulcanica dei campi Flegrei.

Un’operazione così complessa va studiata e programma in ogni dettaglio. Rientra in questo scenario l’approvazione, oggi 24 giugno 2019, da parte della giunta regionale dei modelli di “Protocollo d'intesa” tra la Regione Campania, la Regione Puglia ed i Comuni campani di Torre Annunziata e San Sebastiano al Vesuvio per rendere operativi i gemellaggi di cui alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri “Disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio” del 14 febbraio 2014.

l'area di emergenza Vesuvio - Zona Rossa-2

La giunta regionale pugliese ha poi, con lo stesso atto, approvato il modello di “Protocollo d'intesa” tra la Regione Campania, la Regione Puglia ed il Comune di Napoli -  9^ municipalità di Pianura, per rendere operativo il gemellaggio di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri “Disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico dei Campi Flegrei” del 24 giugno 2016.

Il presidente della giunta, o suo delegato, è stato autorizzato alla sottoscrizione, secondo la normativa vigente, dei protocolli d’intesa e dei relativi allegati tecnici completi delle informazioni relative a Regione Campania, Comuni di Torre Annunziata, San Sebastiano al Vesuvio e Napoli-Pianura. In riferimento all’articolo 4 dei due distinti protocolli tra Regione Puglia e Comuni di Torre Annunziata e “Compiti della Regione Puglia” si specifica che la Regione Puglia garantisce quanto segue.

In caso di evacuazione in Puglia dei cittadini di Torre Annunziala e San Sebastiano, nonché della municipalità di Pianura, la Regione attuerà la promozione di protocolli di intesa con le associazioni di categoria, ordini professionali e camere di commercio per valutare eventuali possibilità di inserimento lavorativo della popolazione ospitata.

l'area di emergenza Vesuvio - Nuova Zona Rossa (2)-2

Inoltre, il coinvolgimento dei diversi settori dell’amministrazione regionale a vario titolo competenti; il coinvolgimento del Sistema regionale di protezione civile, con particolare riguardo per le Organizzazioni di volontariato; eventuale supporto tecnico alle attività di pianificazione di emergenza del comune gemellato; l’individuazione di un responsabile per il trattamento dei dati ai sensi della normativa vigente in materia; la possibilità di fungere da “disaster recovery” dei dati anagrafici del Comune gemellato.

Da parte dei Comuni campani interessati dal piano di evacuazione in Puglia, sarà garantito secondo lo schema dei protocolli, la costituzione di un Nucleo di riferimento tecnico-amministrativo della struttura comunale che possa dare continuità ai propri concittadini, a trasferimento avvenuto nella regione gemellata, al raccordo delle informazioni e delle attività riguardanti il comune di provenienza.

Quindi, l’invio della pianificazione di emergenza di competenza alla Regione gemellata; il coinvolgimento dei diversi settori dell’amministrazione comunale; l’aggiornamento annuale dei dati anagrafici e della banca dati della popolazione (l’aggiornamento andrà comunque previsto per ciascun passaggio di Fase operativa e, in Fase di preallarme, con cadenza mensile), ove non sia presente un sistema informatico di condivisone dei dati in tempo reale del Comune vesuviano nella Regione gemellata.

l'area di emergenza Vesuvio - Zona Gialla-2

La disponibilità di dati anagrafici che contengano: la popolazione residente suddivisa per genere e classi di età; la popolazione stabilmente dimorante sul territorio comunale, ove il dato sia disponibile; la suddivisione della popolazione per circoscrizioni, quartieri o frazioni e aree omogenee;     la popolazione con attività lavorativa presso strutture pubbliche o strutture private a carattere nazionale (servizi essenziali) eccetera, ove il dato sia disponibile.

Andrà garantito, inoltre, il trasferimento dei dati sanitari, nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa sulla privacy, che sarà assicurato sulla base dei criteri definiti nell’ambito del Piano del settore sanitario, previsto dalle Indicazioni del Capo del Dipartimento della protezione civile per l’aggiornamento delle pianificazioni di emergenza della Zona rossa vesuviana, con il raccordo tra i soggetti competenti delle Amministrazioni regionali.

I dati sanitari dovranno indicare la popolazione con speciali necessità in relazione a disabilità, patologie croniche (ad es. sottoposte a specifici protocolli terapeutici, necessità di supporti elettromedicali) o altre situazioni di natura socio-sanitaria (ad es. tossicodipendenza, patologie psichiatriche). I Comuni e della Regione gemellata si impegnano anche a definire standard per lo scambio dati; a pianificare momenti formativi tra Comune vesuviano e Regione gemellata, in accordo con la Regione Campania, in particolare per gli operatori di protezione civile e delle organizzazioni di volontariato, sotto la vigilanza di comitati bilaterali appositi per ognuno dei Comuni interessati.

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