Radiografia del bullismo nel nuovo libro di Noemi Cagnazzo

L'avvocato e scrittrice è stata ospite venerdì sera a Brindisi ad una delle serate "Incontro con l'autore"

Da sinistra, Anna Consales e Noemi Cagnazzo

BRINDISI - Il Rotary Club di Brindisi e l’Associazione Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, hanno presentato nella serata di venerdì 11 ottobre il secondo libro dell’avvocato Noemi Cagnazzo: “Da bullo a bello. Una filastrocca contro il bullismo”. Il volume, che affronta una tematica importante ed attuale, fa parte della collana Magico Mondo di Danielle, della Gagliano Edizioni, ed è stato presentato alle 19 presso la Sala Reale del Grande Albergo Internazionale di Brindisi, al lungomare Regina Margherita.

A dialogare con l’autrice è stata la giornalista Anna Consales. La serata culturale, dal tema “Incontro con l’autore”, è stata aperta dai saluti del presidente del Rotary Club di Brindisi, Mario Criscuolo, che ha spiegato come la presentazione del volume sia l’inizio di un percorso di educazione emotiva dei ragazzi che il Rotary Club sta cercando di portare nelle scuole elementari e medie.

La copertina del libro di Noemi Cagnazzo-2

E di “Educazione ed Educatività”, tema nazionale dei Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, ha parlato la presidentessa dell’associazione di Brindisi e delegata regionale, Aloisia Lamberti, che ha sottolineato l’importanza dell’educazione data dalla famiglia e dell’educatività della scuola.

Noemi Cagnazzo, avvocato, scrittrice, moglie e madre, ha conseguito una laurea in Giurisprudenza discutendo una tesi in diritto di famiglia, perfezionandosi poi in Legislazione Minorile. Con il primo libro, “Mamma, raccontami una storia” edito da Gagliano Edizioni, e con l’ultimo, “Da bullo a bello. Una filastrocca contro il bullismo”, ha partecipato alla nona e decima edizione del festival letterario “Libri nel Borgo Antico”, di Bisceglie, ed è stata presente, con entrambi i libri, al “Salone del Libro” di Torino. Ha partecipato inoltre al “Piccolo festival della parola” a Noci.

Il bullismo è per l’autrice un problema atavico, che è sempre esistito e forse mai smetterà di esistere. “È un problema che però”, afferma la scrittrice, “soprattutto in questi giorni, va affrontato in maniera diversa, nel senso che non bisogna più applicare una politica repressiva al bullismo, ma bisogna capire che l’unico modo per poterlo combattere è utilizzare una politica ed un’educazione preventiva”.

Mario Criscuolo e Aloisia Lamberti-2

Per Noemi Cagnazzo quindi bisogna mettere al centro della nostra società, in questo momento storico, l’educazione emotiva, l’educazione morale del fanciullo, che è venuta a mancare perché si è spezzato quel legame che c’era, quel filo conduttore, che legava, prima, i fanciulli, i genitori e la scuola. Ed aggiunge che a rendere ancora più difficile questo tipo di educazione è stato l’avvento di internet, che ha portato tanti vantaggi ma anche tanti svantaggi, in quanto ha reso tutto più veloce, più pubblico, più luccicante all’esterno ma povero interiormente.

“Viviamo in una società dove è più importante apparire che essere, e questo stiamo insegnando anche ai nostri figli”, commenta l’autrice di “Da bullo a bello”. “Spesso mi chiedono perché da avvocato scriva libri per l’infanzia. Principalmente perché sento la necessità di sdoganare questo concetto di letteratura per l’infanzia come letteratura di serie B”.

E aggiunge poi di aver sentito la mancanza della bella letteratura che l’aveva cresciuta, quella del grande Rodari ed Esopo, un tipo di letteratura che le insegnasse qualcosa. Decide così di scrivere, come primo libro, dei brevi racconti che avessero una morale e che dessero un insegnamento in chiave moderna ai ragazzi.

Mario Criscuolo-3

Con il secondo libro la scrittrice decide invece di affrontare la tematica sul bullismo: “La parte più bella che mi sta regalando questo piccolo grande libro è appunto quella di poter entrare nelle scuole e toccare con mano questa necessità e queste esigenze che adesso si sentono, perché il bullismo sta diventando più violento e più pubblico”.  

“Tramite questo libro stiamo cercando di educare queste nuove generazioni al dialogo, all’aprirsi, a non aver paura, a non tenere tutto dentro e quindi a capire quanto un determinato atteggiamento può far male loro a livello emotivo e interiore”.

Dopo aver parlato del metodo norvegese e del metodo americano che cercano di prevenire il fenomeno del bullismo all’interno della scuola, l’autrice si è soffermata a parlare dei due sentimenti su cui si fonda il bullismo: la paura e l’indifferenza, precisando che si parla di bullismo quando ci si trova di fronte a violenze fisiche e psicologiche continuative ed assillanti nel corso del tempo e che provocano disagio perché sono pubbliche.

Il pubblico-7-4

“Se non ci sono queste caratteristiche noi non possiamo parlare di bullismo”, afferma. Il bullismo che sta venendo avanti in maniera sempre più forte, ossia il bullismo psicologico è, secondo l’avvocato, il peggiore, soprattutto quello tra le ragazze, perché più sottile e deleterio, perché lo si ritrova poi, crescendo, anche tra gli adulti, negli ambienti di lavoro, nella famiglia, nei rapporti sociali. 

Nel suo libro Noemi Cagnazzo affronta anche un altro aspetto molto importante, la tematica del bullo e del suo recupero. Attraverso le sue filastrocche scrive anche di valorizzazione delle proprie differenze, di amicizia pura e di diversità intesa come specialità. “Da bullo a bello. Una filastrocca contro il bullismo” è fatto, come dice la stessa autrice, non solo per un pubblico di ragazzi, di bambini, ma è fatto principalmente per le scuole, gli insegnanti e i genitori.

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