La Provincia batte cassa: in vendita abitazioni del Villaggio Pescatori

Cessione gratuita della Cittadella alla Regione: il complesso inserito nel Cis per diventare incubatore di start-up. L’ex Marconi al Comune di Brindisi per farne polo universitario

BRINDISI – Batte cassa la Provincia di Brindisi, alla ricerca di entrate extra in grado di dare ossigeno all’Amministrazione rimasta a corto di finanziamenti da parte dello Stato. E per questo intende mettere in vendita 40 immobili che fanno parte del suo patrimonio, tra cui le abitazioni del Villaggio pescatori (parte alta). Allo stesso tempo, nel tentativo di tagliare i costi di manutenzione, vuole cedere gratuitamente la Cittadella della Ricerca alla Regione e l’ex sede del Marconi al Comune di  Brindisi.

consiglio provinciale febbraio 2019.1-3

Il Consiglio provinciale

La volontà politica arriva dal Consiglio provinciale che, in occasione della seduta dello scorso 18 settembre, ha approvato il piano delle alienazioni del patrimonio immobiliare così come è stato definito dai funzionari dell’ufficio tecnico partendo da un dato di fatto: “La progressiva riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato e la relativa contrazione della spesa, anche a seguito dei cospicui inasprimenti del contributo richiesto all’Ente in materia di patto di stabilità, impone il reperimento di nuove risorse e/o risparmi di spesa”.

Da questa premessa, è scaturita la decisione: “E’ intendimento della Provincia procedere alla valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare tramite alienazioni e/o concessioni in uso o comodato, ad altri Enti Pubblici, con oneri ordinari e straordinari a carico dei comodatari comprese le imposte gravanti sui proprietari”.

Gli immobili da vendere

riccardo rossi in provincia-2Nell’elenco sono stati inseriti i nove locali da anni adibiti a pescherie che si trovano fra piazzale Lenio Flacco e via Sdrigoli, la sede dell’ex circolo nautico, il locale deposito in via Camassa, l’immobile diventato archivio della Provincia in piazza Santa Teresa, quello dell’autorimessa sempre in piazza Santa Teresa e il locale in via Camassa. Ci sono anche un locale in vendita Oria e un altro a Carovigno. Sono tutti immobili a destinazione commerciale, per i quali dovrà essere valutato il valore di mercato.

La Provincia vuole cedere anche le case cantoniere che si trovano in agro di Tuturano, sulla ex strada statale 16; di San Vito dei Normanni, sulla ex statale 16; di Cisternino, sulla provinciale per Fasano e di San Donaci, sulla provinciale per Mesagne. La casa cantoniera di San Michele Salentino, invece, sarà ceduta a titolo gratuito al Comune di San Michele. C’è, poi, un terreno attualmente in uso al circolo tennis di Brindisi.

Le abitazioni del Villaggio Pescatori

Il piano di alienazione comprende anche tre abitazioni che si trovano in via Osanna, a Brindisi e tutte quelle che costituiscono il Villaggio Pescatori. Si tratta delle case che si affacciano in via Santa Maria del Casale e che costituiscono la parte alta del complesso. Quella bassa, invece, è di proprietà del Comune di Brindisi e saranno messe in vendita sempre per fare cassa, a tutto vantaggio del bilancio dell’Ente. In entrambi i casi, è previsto l’esercizio del diritto di prelazione per le famiglie che occupano gli immobili e che abbiano, nel frattempo, saldato il pagamento dei canoni di locazione. In vendita ci sono anche due condomini in via Seneca, a Brindisi, ai civici 54 e 56.

“L’alienazione degli immobili, salvo diritti di prelazione giuridicamente vincolanti, dovrà avvenire mediante procedure di evidenza pubblica volte a incentivare la partecipazione e stimolare, in un regime di assoluta trasparenza, la concorrenza tra i partecipanti, con meccanismi di rilancio ed offerte migliorative, ovvero mediante ricorso a trattativa privata per le alienazioni di immobili locali o concessi a privati d’importo comunque inferiore a centomila euro”, si legge nel testo della delibera. Nella relazione di accompagnamento è stato fatto riferimento a “criticità organizzative dovute ad assoluta carenza di organico dell’ente Provincia, soprattutto nell’area tecnica, non immediatamente risolvibili”. Per questo motivo “al fine di conseguire l’auspicato obiettivo strategico della dismissione del patrimonio immobiliare disponibile”, sarà necessario “ricorrere a operatori esterni, il cui costo è da considerarsi quale spesa tecnica di alienazione che, a norma del regolamento provinciale di vendita dei beni immobili provinciali, dovrà essere aggiunto alla perizia estimativa per determinare prezzo base di vendita del bene”.

Una veduta di Cittadella della Ricerca

La Cittadella della Ricerca

La Provincia ha deciso di cedere in comodato gratuito alla Regione Puglia gli immobili che fanno parte del complesso della Cittadella della Ricerca, sito inserito di recente nel Cis, il Contratto istituzionale di sviluppo, elaborato dal Comune di Brindisi d’intesa con gli uffici baresi con i quali Riccardo Rossi, presidente della Provincia e sindaco di Brindisi, dialoga potendo contare su un rapporto diretto con il governatore Michele Emiliano. Il Cis è stato sottoposto alla presidenza del Consiglio dei ministri.

L’obiettivo finale è il rilancio della Cittadella, attraverso un  “ progetto di ristrutturazione edilizia e impiantistica di un immobile all’interno del comprensorio che diventerà sede di laboratori e aule per essere un incubatore di start-up”. L’Amministrazione cittadina ha chiesto un finanziamento pari a otto milioni e 800mila euro, ricordando la presenza delle seguenti “facility”: una foresteria da 160 posti letto suddivisi in 80 stanze, tra cui 16 suite arredate, dotate di angolo cottura, un bar tabaccheria, una mensa con una potenzialità di mille pasti al giorno e 250 posti a sedere, un auditorium-sala congressuale da 250 posti dotato di cabine per la traduzione simultanea e due campi da tennis con spogliatoi.

La sede del Marconi di Brindisi

L’ex sede dell’istituto Marconi di Brindisi

Cessione in comodato gratuito anche per l’ex sede dell’istituto tecnico commerciale Marconi, di Brindisi, già convento di San Domenico, in via Cortine. In questo caso l’immobile passerà dalla Provincia al Comune di Brindisi che lo ha già inserito nel Cis pensando a un “polo universitario con le facoltà di Economia, Farmacia, Medicina E Chirurgia e Informatica”. La Giunta del sindaco Riccardo Rossi ha chiesto fondi per almeno quattro milioni di euro.

Tanto per la Cittadella, quanto per l’ex Marconi, la  scelta della cessione è orientata a una duplice finalità: “Da un lato, bisogna considerare il risparmio di spesa, anche notevole, derivante dal trasferire ad altri soggetti le spese sia ordinarie che straordinarie che, nel caso della Cittadella e dell’ex commerciale sono molto elevati”, spiegano dagli uffici della Provincia. “Dall’altro è possibile dar corso a interventi di  valorizzazione, ai fini pubblici, di alcuni beni strategici del territorio, delegandone il compito ad altri attori istituzionali competenti in materia”. L’inserimento dell’uno e dell’altro nel Cis, ne è una conferma.

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