S.Pietro, due vie porteranno il nome di don Vincenzo Marzo e Giuseppe Zander

Sabato 28 settembre alle ore 17 presso la chiesa “Santi Angeli Custodi”, si svolgerà la cerimonia ufficiale di dedicazione delle due vie

SAN PIETRO VERNOTICO - Sabato 28 settembre alle ore 17, a San Pietro Vernotico presso la chiesa “Santi Angeli Custodi”, si svolgerà la cerimonia ufficiale di dedicazione di due vie a don Vincenzo Marzo parroco e Giuseppe Zander architetto. Saranno presenti l’arcivescovo di Lecce mons. Michele Seccia, il dott. Pietro Zander, figlio dell’architetto, responsabile della Necropoli Vaticana e le Autorità civili e militari locali.  

Dopo aver espletato l’iter burocratico previsto dalla legislazione vigente, il Comune di San Pietro Vernotico, ha approvato le nuove intitolazioni delle vie Capo d’Istria e Cagliari rispettivamente in via don Vincenzo Marzo parroco e via Giuseppe Zander achitetto.

"La dedicazione di queste due strade rientra nel desiderio commemorativo del parroco don Vincenzo Martella e del consiglio pastorale parrocchiale che hanno ritenuto opportuno rendere lode alla memoria storica e affettiva di queste due figure emblematiche della Chiesa dei 
Santi Angeli Custodi: il primo parroco che ha contribuito alla nascita e servito la Comunità per 44  anni e l’architetto progettista del Tempio sacro". Si legge nella nota di presentazione dell'evento. 

Don Vincenzo Marzo

Don Vincenzo Marzo (1921-2001), per 44 anni è stato un vero pastore, una guida saggia e indefessa, dotato di vasta cultura, dal  carattere apparentemente austero ma travalicato da un cuore generoso e aperto ai bisogni della gente che, in mezzo secolo di attività pastorale come parroco della Comunità dei Santi Angeli Custodi, ha rappresentato un punto di riferimento per  l’intero paese di San Pietro Vernotico. 

Architetto Giuseppe Zander 

L’architetto romano Giuseppe Zander (1920-1990) dalla figura umile e premurosa oltre all’attività professionale laica, si è dedicato all’architettura religiosa progettando, in tutta Italia molte chiese, coniugando la tradizione passata con il rinnovamento artistico, perfettamente 
inserite nei diversi contesti urbani e territoriali e soprattutto pensate per agevolare lo  svolgimento delle funzioni liturgiche. 

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