Due giovani artisti, Modugno e lo spettacolo che promuove il territorio

Lunghi e calorosi applausi, occhi lucidi ma anche grandi risate per lo spettacolo di Andrea Martina e Giuseppe Fiorante andato in scena sabato 31 agosto in via Thaon di Revel a Campo di Mare

SAN PIETRO VERNOTICO – Lunghi e calorosi applausi, occhi lucidi ma anche grandi risate per lo spettacolo teatrale su Domenico Modugno andato in scena sabato 31 agosto in via Thaon di Revel a Campo di Mare, marina di competenza del Comune di San Pietro Vernotico, nell’ambito degli appuntamenti estivi. L’ultima data in programma nel calendario ha regalato grandi emozioni: Andrea Martina e Giuseppe Fiorante, due giovani artisti cellinesi di poco meno di 30 anni, che hanno trasformato la passione per la musica, il teatro e la cultura in un vero e proprio lavoro, hanno portato in scena la storia di Domenico Modugno “prima del mito”. Hanno raccontato chi era questo personaggio illustre sampietrano prima di diventare l’icona della musica italiana in tutto il mondo. Lo hanno fatto con le parole, la voce, la chitarra, i gesti, la passione.

giuseppe fiorante andrea martina-2

L’evento, va subito precisato, è stato organizzato dalla proprietaria del B&B Dimore di Mare Pamela Fiorante, grazie al sostegno di Alberto Argentieri, proprietario di Masseria Monache e produttore di olio, la Cantina sociale Sampietrana, l’azienda Beverfood di Maurizio Elia e il Comune di San Pietro Vernotico. Imprenditori locali che anche in altre occasioni hanno dimostrato interesse a sostenere iniziative che promuovono il territorio.

Ieri sera a Campo di Mare non è andato in scena solo uno spettacolo teatrale unico e avvincente frutto di tanto lavoro e sacrifici ma anche la dimostrazione che basta collaborazione e buona volontà per realizzare eventi che riempiono le piazze. La dimostrazione che San Pietro Vernotico, la sua comunità ma anche le amministrazioni, non hanno ancora compreso appieno il ritorno in termini economici e turistici che un personaggio come Modugno può portare al territorio.

Il video dello spettacolo

C’erano posti in piedi ieri per ascoltare la storia del giovane Modugno raccontata da due giovani e le canzoni che hanno tracciato la strada del suo successo, che raccontano fatti di vita quotidiana della gente del sud, delle famiglie e delle abitudini contadine. 

Andrea Martina e Giuseppe Fiorante, con all’attivo 350 spettacoli in tutta Italia nel giro di sette anni (hanno cominciato poco più che 20enni) hanno letteralmente incantato il pubblico. Un pubblico fatto di gente di tutte le età e proveniente da ogni parte d’Italia. Per quanto possa sembrare strano i turisti a Campo di Mare e nelle marine vicine ci sono e non scappano se il territorio offre intrattenimenti e momenti di svago.

“L’estate non finisce il 31 agosto”, ha precisato Pamela Fiorante nel discorso di presentazione e ringraziamenti per l’evento. Un’osservazione che dovrebbe far riflettere le amministrazioni e gli operatori economici locali. L’estate nelle marine del sud può durare fino a ottobre. E il turismo è una strada che può portare allo sviluppo economico.

“Questa è terra di Domenico Modugno, quindi non possiamo lasciarci semplicemente come in tutte le altre date, quando portiamo Domenico Modugno fuori dal nostro paese e dalla Puglia – ha commentato Andrea Martina alla fine dello spettacolo – in questo paese c’è tanto bisogno di Domenico Modugno. Ve lo diciamo perché portando il nostro dialetto, il Modugno delle origini in giro per tutta l’Italia abbiamo riscontrato una grandissima fame di questo personaggio anche da parte delle nuove generazioni. In giro per l'Italia abbiamo anche portato per tantissime volte il nome di San Pietro Vernotico, lo abbiamo fatto per un semplice senso di appartenenza, anche se veniamo da Cellino San Marco. Noi vogliamo talmente tanto bene a Domenico Modugno che vogliamo cercare di portare avanti una piccola missione: sanare ogni piccola frattura che c’è ancora tra Domenico Modugno e questa comunità. Io ve lo dico col cuore, l’unico modo per sentirsi veramente uniti e fare comunità, e San Pietro lo può fare benissimo, è stringersi attorno a un’unica bandiera. Ce l’abbiamo: è l’artista italiano più importante al mondo. Domenico Modugno deve continuare a essere respirato da tutti quanti voi, nei vicoli, nelle strade, nella marina. È tutto nelle sue canzoni. Se noi ascoltiamo le canzoni di Domenico Modugno troviamo i nostri genitori, i nostri nonni e troviamo anche noi stessi. Per questo il nostro lavoro continuerà: porteremo Domenico Modugno dappertutto, ovunque e per sempre”. 

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