Brindisi, grandi pulizie di fondali e spiaggia a Cala Materdomini

Domenica 26 maggio Sea Shepherd e i sub del gruppo "Ncilonauti" con "Puliamoilmarebrindisi". Ogni volontario sarà il benvenuto

BRINDISI - Si moltiplicano gli interventi per la pulizia di spiagge e fondali lungo il litorale brindisino. Domenica 26 maggio dalle 9.30 i volontari di Sea Shepherd saranno impegnati nella pulizia di spiaggia e fondale di Cala Materdomini nell’evento “Tra Terra e Mare” organizzato dal gruppo “Puliamoilmarebrindisi”. Già in passato i volontari di “Puliamoilmarebrindisi” hanno aderito alle iniziative di Sea Shepherd Puglia nel percorso itinerante “Puliamo le spiagge del Salento”, lanciato nel 2015. E questa volta, Sea Shepherd ha accettato l’invito del gruppo brindisino condividendo lo stesso amore per il mare. Inutile dire che per domenica mattina l'invito è esteso a tutti coloro che vorranno rimboccarsi le maniche, muniti di guanti e sacchi. Sea Shepherd farà peraltro nuovamente squadra con gli amici  sub “Ncilonauti” del Marina di Brindisi Club, che prenderanno parte a loro volta alla giornata per la pulizia del fondale di Cala Materdomini. 

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Fondata nel 1977 dal capitano Paul Watson, Sea Shepherd è una più attiva e agguerrita organizzazione per la tutela degli Oceani e della fauna marina. La flotta di Sea Shepherd è composta da tredici navi con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo, disposti a rischiare la propria vita per la causa. Sea Shepherd non protesta, ma agisce utilizzando tattiche di azione diretta per investigare, documentare e impedire le attività illegali ai danni degli Oceani. Tra le numerose campagne portate avanti in 40 anni di storia ricordiamo quelle in Canada contro il massacro delle foche, nelle isole Faroe, protettorato danese, contro la mattanza di globicefali e altri delfini, e in Mediterraneo contro la pesca illegale.

pulizia fondali cala materdomini-5La campagna storica di Sea Shepherd è quella in Oceano Antartico, dove per più di 10 anni la flotta di Sea Shepherd ha combattuto contro la caccia commerciale alle balene, mascherata da ricerca scientifica, portata avanti dalla flotta giapponese. Ogni anno, all'interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, i giapponesi tentano di uccidere 1.000 balene ma, grazie a Sea Shepherd, negli ultimi anni questo numero si è drasticamente ridotto e ha permesso a più di 5.000 balene di continuare a nuotare libere. 

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