Aumenti sulla tassa di soggiorno, Federalberghi: "Così si affossa il turismo"

Federalberghi, in rappresentanza di oltre 25 strutture operanti sul territorio di Fasano, chiede ancora una volta all’Amministrazione comunale di porre rimedio

 FASANO – Da quanto annuncia Federalberghi in una nota inviata agli organi di informazione, il Comune di Fasano ha aumentato la tassa di soggiorno dal 400 all’800 pe cento già a partire dalla prossima stagione estiva. Una decisione che secondo “affossa il turismo”

Federalberghi, in rappresentanza di oltre 25 strutture operanti sul territorio di Fasano, chiede ancora una volta all’Amministrazione comunale di porre rimedio e quindi di ritirare una decisione che ricade sfavorevolmente sullo sviluppo del settore mettendo a rischio decine e decine di posti di lavoro.

Le modifiche apportate

La Tassa di Soggiorno è stata estesa  a tutto l’anno, è stata eliminata la riduzione del 50 per cento per i gruppi organizzati, aumentato il minimo da 3 a 14 giorni e incrementata la tariffa a tutte le categorie ricettive. “Potrebbero risultare vani i sacrifici fatti in tutti questi anni dagli albergatori e dagli operatori turistici dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di modificare il regolamento sulla Tassa di soggiorno - spiega Federalberghi - la maggioranza guidata dal sindaco Francesco Zaccaria ha di fatto aumentato gli importi dal 400 per cento per gli individuali all’800 per cento per i gruppi”.

“Si tratta di una scelta cinica che ha inteso porre erroneamente soluzione ai buchi di bilancio derivanti da sbagliate gestioni delle risorse pubbliche.  Prima fra tutte l’evasione fiscale di altre categorie che operano in aperta concorrenza sleale. La maggioranza politica, senza mai coinvolgere gli albergatori, ha omesso che la fase di avvio della Tassa di Soggiorno doveva essere concordata e preventivamente valutata rispetto agli impatti immediati e futuri sul turismo locale".

"Una vera e propria imposizione che non assicura in alcun modo il carico fiscale sulle strutture già gravate da tasse quali Imu e Tari e da storiche carenze di servizi sulle costa, in campagna e presso la Selva". Continua Federalberghi che si chiede anche "Come sono stati poi utilizzati gli introiti in questi anni? Ad oggi - nonostante le ripetute nostre richieste - a questa domanda non abbiamo mai avuto una risposta. Non sappiamo questo gettito derivante dalla Tassa di Soggiorno dove è andato a finire e i dubbi che sia stato adoperato in settori extraturistici sono più che fondati. Il Comune in tutti questi anni non è stato in grado di esaudire in alcun modo le richieste pervenute dagli operatori, neanche quelle a costo zero".

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"Come abbiamo già fatto presente al Prefetto di Brindisi, il Comune deve coinvolgere gli operatori del settore nei programmi e negli interventi a cui destinare il gettito derivante dall’imposta, nonché consentire da parte degli operatori turistici il controllo che le risorse siano effettivamente state destinate agli impieghi idonei allo scopo della stessa tassa. I tour operator che hanno già prenotato i soggiorni a Gruppi e individuali per la stagione in corso non possono accettare gli aumenti perché hanno già venduto alle tariffe applicate in precedenza".

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