Contro lo spreco di acqua un cartello di sensibilizzazione vicino alle docce pubbliche

Torre San Gennaro: affisso sul tronco di un pino marino che si affaccia nella piazzetta dove sono collocate le docce pubbliche

TORRE SAN GENNARO – Le piccole azioni quotidiane contro lo spreco, per salvare il pianeta, per contrastare il cambiamento climatico che sta mettendo a serio rischio le generazioni future, passano anche dalle abitudini in vacanza. Una potrebbe essere quella di utilizzare con parsimonia l’acqua delle docce che le amministrazioni comunali mettono a disposizione dei villeggianti a ridosso delle spiagge libere. Acqua potabile, per altro. E’ così che a Torre San Gennaro, sul tronco di un pino marino che si affaccia nella piazzetta dove sono collocate le docce pubbliche, è comparso in cartello che invita a limitare lo spreco dell’acqua. 

Ci sono due foto di bambini che bevono nelle pozzanghere, bambini che hanno avuto la sfortuna di nascere nella parte povera del pianeta e un testo. “Si stima che solo l per cento dell’acqua sulla terra sia utilizzabile, la quale è distribuita in modo diseguale tra paesi. Secondo un rapporto pubblicato dall’Unesco, 2,1 miliardi di persone hanno un disperato bisogno di oro blu. L’accesso inadeguato all’acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari costa ogni anno 780mila morti causate da dissenteria e colera, molte più delle vittime di conflitti, terremoti ed epidemie, secondo il rapporto”.

Si legge nel cartello, stampato al computer e rivestito con pellicola trasparente proprio per preservarne la durata. “Non sprecare l’acqua, un bambino dell’Eritrea (uno dei 17 paesi ad “Alto rischio di crisi idrica” farebbe di tutto per un solo bicchiere di quella che tu sprechi”.

“Io ho una coscienza, e tu?” E’ scritto, invece, in rosso e in grassetto.

E basta sostare pochi minuti davanti alle docce per rendersi conto dello spreco che viene fatto di acqua e di quanta gente non ha una coscenza: bambini che giocano continuamente con i rubinetti sotto gli occhi muti dei genitori, persone che impiegano più tempo del dovuto per lavarsi (dopo il bagno al mare) o eliminare la sabbia. Rubinetti che vengono lasciati aperti. Sarebbe il caso di cominciare a essere più sensibili di fronte a tutti i temi che riguardano l’Ambiente e la sua salvaguardia. 

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