Foca monaca a San Gennaro: cucciolo trasferito in una casa

Un team di veterinari dell'Ispra si sta prendendo cura dell'esemplare rinvenuto stamattina sulla spiaggia. Non sta bene e non può essere trasportato in un centro specializzato

TORRE SAN GENNARO (Torchiarolo) – E’ stato trasferito all’interno di un’abitazione messa a disposizione da un cittadino, dove verrà monitorato per le prossime 24 ore, il cucciolo di foca monaca rinvenuto intorno alle ore 6.30 di oggi (lunedì 27 gennaio) sulla spiaggia di Torre San Gennaro, marina di Torchiarolo, mentre riposava sotto alla piattaforma di un bar situato a ridosso dell’arenile. 

Un team di esperti costituito da veterinari dell’Ispra partiti da Roma e da specialisti giunti sia da Napoli che dall'acquario di Genova si sta prendendo cura del mammifero, che non versa in buoni condizioni di salute e per questo non può essere trasferito in un centro specializzato. 

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L'esemplare, di appena quattro mesi, è lo stesso che il 25 gennaio era stato trovato più a sud, sulla spiaggia di Frigole (Lecce), dove era stato sorvegliato dai carabinieri forestali e da personale del Nucleo di tutela delle biodiversità di San Cataldo per evitare alla foca il disturbo antropico sino a quando, alle 16 circa, era ritornato in mare.

Lo stesso problema, quello dello stress dovuto alla folla di persone che si stava radunando oggi sulla spiaggia di Torre San Gennaro, è stato fronteggiato dal cordone di militari della Guardia costiera e dei carabinieri di Brindisi e del Cites di Bari, e dalla polizia locale di Torchiarolo, giunti sul luogo assieme al servizio veterinario della Asl e all’Arpa. Sul posto anche gli uomini della Protezione civile di Torchiarolo. 

Video: curiosi tenuti a distanza

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Il cucciolo infatti era visibilmente bisognoso di riposo ed è stato svegliato dal vocio delle persone, che sono state pertanto allontanate. La piccola foca monaca aveva trovato rifugio sotto la piattaforma in legno di un bar aperto anche nella stagione invernale, e sono stati proprio i titolari e i primi clienti a scoprirla e a segnalarne la presenza. Il primo, superficiale esame avrebbe rivelato la presenza di alcuni tagli. 

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"Un ritrovamento che non avveniva da decenni"

Intorno alle 17.30 sono arrivati i veterinari dell'Ispra. “La foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus) – si legge in un comunicato dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - è uno dei mammiferi marini più minacciati, infatti la sua popolazione complessiva è stimata intorno a 700 esemplari distribuiti tra le coste del Sahara atlantico e delle isole Desertas e le principali colonie riproduttive situate in Grecia, Turchia e Cipro”.

“Erano diversi decenni - si legge ancora nella nota dell'Ispra - che non si avevano prove documentate di un esemplare così giovane in Italia e per questo il ritrovamento di un giovanissimo esemplare riveste particolare importanza: per monitorare questo fenomeno e garantire un’efficace collaborazione tra le Istituzioni presenti sul territorio, è stato attivato un coordinamento tra Ispra, Arpa Puglia, Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e Carabinieri Forestali.”

“La foca monaca è una delle specie protette dalla legge italiana che ne vieta l’uccisione, la cattura, ed il disturbo. In caso di un avvistamento, va ricordato che un comportamento rispettoso delle esigenze di un animale selvatico è l’azione più adeguata da compiere per salvaguardare la fauna selvatica”.

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Articolo aggiornato alle ore 20 del 27 gennaio 2020 (esemplare trasferto in un'abitazione)

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