Arriva Linea Verde Life. Intanto l'Authority pensa ai "CityTree"

A Brindisi la popolare trasmissione di Rai Uno. Sul fronte del porto, un'idea del presidente Ugo Patroni Griffi

BRINDISI – La troupe di Linea Verde Life, in onda su Rai Uno il sabato dalle 12.20, sta realizzando una puntata dedicata a Brindisi. Lo fa sapere l’amministrazione comunale, comunicando che giovedì 23 gennaio i conduttori della trasmissione Marcello Masi e Daniela Ferolla (nella foto sotto) saranno in città sul lungomare Regina Margherita. Ma non è l’unica notizia “green” delle ultime ore: c’è anche un’idea, la possibilità di un progetto, che arriva dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Ugo Patroni Griffi, per installare in alcuni punti del porto di Brindisi i “CityTree” già adottati dalla municipalità londinese e tante altre città in Europa e altrove.

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L’Adsp ha già chiesto un preventivo alla società tedesca – la Green City Solutions GmbH di Bestensee - che produce i “CityTree”, alberi artificiali frutto di una tecnologia ambientale mirata sull’abbattimento degli inquinanti nell’aria. L’idea è quella di installarne alcuni nei pressi della stazione rimorchiatori nel Seno di Ponente, ed altri nel Seno di Levante, dove stazionano rispettivamente le unità militari (oltre ai rimorchiatori), e alcuni tipi di navi da crociera (alla ex Banchina Carbonifera).

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Cosa sono i CityTree

Cosa sono i “city tree”? Lo spiega sinteticamente superkwh.it: “Già presenti ad Oslo (Norvegia), Dresda (Germania) e Hong Hong (Cina), i ‘CityTrees’ sono dei pannelli biotecnologici che assorbono lo smog in città, rendendo l’aria più pulita. È come se un’intera foresta fosse stata piantata su una superficie di 3,5 metri quadrati. I ‘CityTrees’ servono da arredi urbani per le città e da filtri dell’aria.  Da maggio, anche Modena ha adottato questi primi pannelli biotecnologici che non sono altro che filtri vegetali in grado di catturare 240 tonnellate di CO2 e rimuoverle dall’aria circostante”. Nella città emiliana ne installeranno sei.

Insomma, la scienza e la tecnologia potrebbero arrivare in soccorso della città di Brindisi in attesa dell’attuazione – non certo a breve termine – del progetto urbanistico della “Grande Foresta Orientale”. Rendere “green” il porto è una sfida che presuppone tempi molti più brevi, anche perché si possono aggiungere a questa strategia le colonnine elettriche per gli impianti di bordo delle navi in sosta e i rifornimenti di gas metano per i Tir e le navi ro-ro.

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