Insulti al parroco durante diretta Facebook del Rosario: 13 denunciati

I carabinieri della stazione di Latiano chiudono il cerchio attorno ai "leoni da tastiera" autori dell'irruzione nella chat della chiesa. Risponderanno di diffamazione

La chiesa di san Giuseppe Lavoratore (dalla pagina Facebook della parrocchia)

LATIANO – Tredici “leoni da tastiera” sono stati identificati e denunciati dai carabinieri alla Procura della Repubblica di Brindisi per diffamazione, dopo aver coperto di insulti, bestemmie e improperi il parroco della chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Latiano, nel corso della diretta Facebook di una funzione religiosa di alcuni mesi fa. Sono stati i militari della stazione locale dell’Arma a esaminare i 902 commenti alla diretta sul social, risalendo sino all’identità degli autori di quelli considerati offensivi e diffamatori. Si tratta di persone di età compresa tra i 18 e i 38 anni.

L’idea di recitare il Rosario in diretta Facebook era venuta allo stesso parroco, don Fernando Dellomonaco, 34 anni e quindi tutt’altro che ignaro delle possibilità di diffusione anche deii messaggi religiosi che i social offrono, ma parimenti del rovescio della medaglia. Tuttavia, la sera del 29 gennaio 2019, dopo la funzione, lo shock per ciò che era apparso su Facebook era stato ugualmente forte. Ovviamente all’irruzione nella chat da parte degli hater non era rimasta indifferente la maggioranza dei fedeli, che aveva reagito in difesa del parroco e della sacralità dell’evento. Al resto ci hanno pensato i carabinieri.

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