La "Scalinata della Legalità" vandalizzata dopo poche settimane

La scoperta fatta alla riapertura della scuola media "Buonsanto". Sul posto i carabinieri. Il preside: "Non ci fermiamo"

SAN VITO DEI NORMANNI – Era stata inaugurata appena il 24 ottobre scorso la Scalinata della Legalità, all’ingresso della scuola media “Buonsanto” di San Vito dei Normanni. Sette nomi di personaggi simbolo della lotta alla criminalità organizzata che la notte scorsa sono stati manomessi, deturpati da individui per ora ancora ignoti, che hanno utilizzato le lettere asportate dai gradini per comporre frasi oscene sulla porta della scuola.

Dell’azione vandalica si è accorto stamani il personale Ata della “Buonsanto”, che ha avvertito subito il dirigente scolastico Pasquale Napolitano. Poi sono arrivati gli insegnanti e i ragazzi; l’accaduto è stato quindi denunciato ai carabinieri della stazione e della compagnia di San Vito dei Normanni, giunti sul posto per effettuare i rilievi necessari alle indagini.

Scalinata legalità scuola Buonsanto-2

Amarezza, perplessità, ma anche tanta determinazione per proseguire con il percorso educativo tracciato con il progetto extracurriculare “Spazio della legalità “, da cui era nata l’idea di rendere perenne il ricordo di sette eroi della lotta alle mafie apponendo i loro nomi sulla scalinata di accesso alla scuola, su quei gradini percorsi ogni giorno dagli studenti.

"Un atto vandalico che lascia molta amarezza, perché nessuno può negare che è nella scuola che si costruisce il futuro dei giovani e del Paese. Purtroppo, per qualcuno, la scuola è un muro da deturpare, un luogo da offendere e imbrattare. Non ci demoralizziamo né ci arrendiamo. In linea con il percorso intrapreso già da qualche tempo per la cultura della legalità chiederò agli insegnanti di effettuare un giro della scuola per commentare con i ragazzi le scritte e poi di riservare una lezione sul rispetto per il bene pubblico e di amore per la città”, ha detto il preside Pasquale Napolitano.

Le scritte oscene sulla porta d'ingresso della scuola media Buonsanto di San Vito-2

I carabinieri intanto, alla luce dei rilievi di polizia scientifica e della valutazione di eventuali registrazioni di telecamere presenti in zona, daranno avvio alle indagini. L’Arma a San Vito, peraltro, da tempo offre il proprio contributo per l’educazione alla legalità. La scorsa settimana il comandante della compagnia, capitano Antonio Corvino, aveva svolto un incontro con gli studenti dell’altra scuola media, la “Meo”, a poche decine di metri di distanza dalla “Buonsanto”.

L'intervento dell'amministrazione 

La “Scalinata della legalità”, realizzata solo qualche settimana addietro all’ingresso della scuola secondaria di primo grado “Vito Buonsanto”, è stata presa di mira notte tempo dai vandali che hanno strappato  diverse lettere che compongono i nomi dei sette personaggi simbolo della lotta alla criminalità organizzata (Giancarlo Siani, don Giuseppe Puglisi, Giovanni Falcone, Renata Fonte, Angelo Vassallo, Peppino Impastato, Paolo Borsellino), rendendo tali nomi ormai illeggibili.

“Un gesto grave e inqualificabile”  lo definisce il sindaco della città Domenico Conte che, in un messaggio rivolto al dirigente scolastico e ai docenti di quella scuola, parla di “un fatto ignobile e, soprattutto preoccupante. Ovviamente, a chi di dovere spetta il compito di investigare. A tutti noi, invece, quello non solo di indignarci e di condannare duramente l’episodio, ma di compiere uno sforzo maggiore per radicare nella nostra società, a cominciare dai più giovani, la cultura della legalità e del rispetto. Al riguardo, d’intesa con la locale Compagnia dei Carabinieri, questa Amministrazione Comunale cercherà di realizzare dei percorsi mirati per raggiungere lo scopo”.

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