Versalis, la torcia si accende ancora: “Manutenzione straordinaria”

Fermata dell’impianto di Cracking per lavori sul trasformatore: tempo stimato, cinque giorni

BRINDISI – Si è accesa per l’ennesima volta la torcia dell’impianto Versalis di Brindisi. Sfiammata segnalata questa mattina, 19 novembre 2018, poco prima delle 10. Con conseguente attivazione del protocollo e interrogativi sulle emissioni in atmosfera. Cosa è stato bruciato? Che tipo di sostanze sono finito in aria? Quindi: cosa hanno respirato i brindisini?

Sfiammata torcia Versalis-2

Versalis

La società ha fatto sapere al Comune di aver iniziato 24 ore fa, quindi domenica, l’attività “per la fermata programmata dell'impianto Steam Cracking P1cr” e questo “al fine di effettuare manutenzione straordinaria sul trasformatore TRMK2001B”.

La comunicazione è stata trasmessa alla protezione civile giovedì scorso che, a sua volta, con nota del dirigente Giuseppe Augusto ha avvisato l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, allo scopo di procedere con i controlli legati alle emissioni.

“A seguito di queste attività la torcia RV101C si attiverà in maniera discontinua per il tempo necessario ad effettuare gli interventi di fermata, manutenzione e riavvio stimato al momento in cinque  giorni”, ha fatto sapere ancora la società. In teoria, quindi, le operazioni dovrebbero terminare venerdì prossimo.

La diffida e la revisione dell’Aia

Riccardo Rossi con la fascia tricoloreSi tratta della prima sfiammata dopo che l’Amministrazione cittadina ha chiesto la revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), tenuto conto delle continue accensioni che si sono verificate negli ultimi mesi. La lettera firmata dal sindaco Riccardo Rossi è dell’8 ottobre 2018, all’attenzione del ministero dell’Ambiente, e segue la diffida dello stesso primo cittadino alla società a ripristinare le normali condizioni di funzionamento dell’impianto per fermare emissioni frequenti e incontrollate.

 “Le motivazioni dell'istanza derivano dalla necessità di provvedere a nuove e diverse configurazioni impiantistiche tali da conseguire l'allineamento alle Bat (Best available technologies, le migliori tecnologie disponibili) di settore, nonché a limitare, con ogni opportuno adempimento, gli eventi emissivi incontrollati che si sono susseguiti fin qui con una frequenza troppo elevata”, scrisse Rossi, preoccupato allora come ora delle possibili conseguenze per la salute dei cittadini e dell’ambiente.

Nella lettera, infatti, Rossi fece riferimento “sia all'aggravamento delle due procedure di infrazione comunitaria sulle emissioni climalteranti che riguardano l'Italia, sia a un potenziale danno sanitario a carico della popolazione esposta, peraltro già evidenziato dallo Studio di Coorte del professor Francesco Forastiere nell'ambito del Progetto Centro Salute e Ambiente”.

Dalla sede del Ministero Rossi e di conseguenza tutta la città attendono una risposta. Mentre Versalis è impegnata in  attività di manutenzione di natura straordinaria. Evidentmente nuove rispetto a quelle comunicate dalla società in passato.

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