La giunta regionale approva l'avviso pubblico per i nuovi direttori Asl

Già scaduti il 2 marzo i mandati di quelli di Brindisi, Taranto e Bari. Questa volta si dovrà scegliere da un elenco nazionale

La giunta regionale, alla luce della trascorsa scadenza del 2 marzo scorso degli incarichi dei direttori generali della Asl Ba, Vito Montanaro, della Asl Br, Giuseppe Pasqualone, della Asl Ta, Stefano Rossi, tutti attualmente in regime di prorogatio,   e avendo perso atto anche dell’imminente scadenza dell’incarico di Giancarlo Ruscitti, nominato commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico” di Bari per un periodo di sei mesi, ha approvato oggi l'avviso pubblico per la manifestazione di interesse a ricoprire gli incarichi di direttore generale delle Aziende Sanitarie Locali Asl Ba, Asl Br, Asl Ta e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico” di Bari.

Con successivo decreto presidenziale sarà nominata la commissione regionale che dovrà procedere alla valutazione dei candidati, per titoli e colloquio, ai fini della predisposizione della rosa dei candidati nell'ambito dei quali verrà scelto quello che presenta requisiti maggiormente coerenti con le caratteristiche degli incarichi da attribuire. La giunta ha inoltre adeguato la normativa regionale in materia di nomina dei direttori generali delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale. Le Regioni infatti potranno nominare direttori generali esclusivamente gli iscritti all’apposito elenco nazionale. Ciò riguarda anche la scelta del commissario straordinario.

La commissione, composta da esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti che non si trovino in situazioni di conflitto d'interessi, di cui uno designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e uno dalla Regione, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, propone al presidente della Regione una rosa di candidati, nell'ambito dei quali viene scelto quello che presenta requisiti maggiormente coerenti con le caratteristiche dell'incarico da attribuire.

Nella rosa proposta non possono essere inseriti coloro che abbiano ricoperto l'incarico di direttore generale, per due volte consecutive, presso la medesima azienda sanitaria locale, la medesima azienda ospedaliera o il medesimo ente del Servizio sanitario nazionale. Questi criteri di nomina si applicano anche alle Aziende Ospedaliero-Universitarie, fermo restando, per la nomina del direttore generale,  l’intesa con il Rettore dell’Università.

Inoltre, il decreto non prevede l’espressione di alcun parere preventivo da parte della Conferenza dei Sindaci in merito alla nomina. Resta fermo invece il coinvolgimento della Conferenza dei Sindaci nel procedimento di valutazione di metà mandato e nel procedimento di revoca dell’incarico del direttore generale in caso di manifesta inattuazione della programmazione attuativa locale.

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