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I segreti delle aziende e degli imprenditori di successo

L’innovazione e la sperimentazione, anche effettuata con ridotte capacità economiche, hanno permesso di allargare il ventaglio dei prodotti e dei servizi offerti sul loro mercato, proponendo una veste “consulenziale” ad ampio raggio di azione delle figure di interfaccia tra l’azienda ed il cliente esterno

Con l’inizio del 2000, il Managment europeo e d’oltre oceano ha iniziato ad interrogarsi sui segreti di una gestione vincente delle aziende di successo, che sono riuscite ad ottimizzare le proprie risorse a fronte di mercati sempre più competitivi, fatti di concorrenti agguerriti, crisi economiche e guerre sul prezzo.

foto gabri-2I dati analizzati sulle tecniche gestionali di queste imprese, nel medio e lungo periodo, hanno riportato risultati sorprendentemente semplici, riconducibili a fattori comuni, oggettivi e soggettivi. I primi legati alle condizioni operative, interne ed esterne dell’attività d’impresa (tecnologie usate, strategie adottate, posizionamento sul mercato, ecc..);  i secondi, derivanti dai comportamenti delle persone che prestano, a qualunque titolo, la loro opera in favore dell’attività d’impresa.

Le aziende studiate, al di là delle loro dimensioni (grandi, piccole o medie che fossero), hanno fatto della flessibilità uno dei propri cavalli di battaglia, mettendo in campo quelle abilità necessarie a ri-conoscere i bisogni di un ambiente in frenetica evoluzione.

 Hanno dedicato uno spazio prezioso alla gestione strategica del cliente esterno, oltre che del cliente interno (gli altri membri dei team e delle varie funzioni aziendali, quali la produzione, la logistica, ecc..). Sono riuscite a trovare le giuste leve per stimolare un coinvolgimento proattivo dei propri collaboratori, incoraggiandone l’autonomia, la capacità di intra-prendere azioni finalizzate alla realizzazione della mission aziendale.

Hanno incentivato lo sviluppo del problem solving delle risorse umane a loro disposizione, volto a trovare “soluzioni alternative” ai problemi, collegati all’esercizio delle proprie mansioni.  Hanno preservato al middle-managment, oltre che ai vertici apicali, una gestione innovativa delle risorse stesse, attraverso una specifica procedura di delega del cosa affidato e del relativo monitoraggio del come gestito dai componenti del proprio team (in relazione alle competenze maturate e alla capacità di dedizione di ciascuno all’attività svolta da ciascuno).

L’innovazione e la sperimentazione, anche effettuata con ridotte capacità economiche, hanno permesso di allargare il ventaglio dei prodotti e dei servizi offerti sul loro mercato, proponendo una veste “consulenziale” ad ampio raggio di azione delle figure di interfaccia tra l’azienda ed il cliente esterno. Le hanno addestrate, come nel caso delle figure commerciali, non solo alla promozione dei prodotti, ma anche e soprattutto alla soluzioni dei problemi avvertiti sul campo dal loro cliente, dando, così, al cliente stesso la percezione di avere un soggetto indispensabile alla soddisfazione dei propri bisogni. Hanno consentito di investire in formazione mirata allo sviluppo del potenziale dei propri dipendenti, catalizzando le loro energie in obiettivi condivisi e potenti, forgiando le loro competenze comunicative, al fine di veicolarle in maniera efficace, in un flusso strategico e snello, verso il cliente esterno e quello interno. Hanno stimolato il senso di appartenenza dei dipendenti-collaboratori, il loro “spirito di corpo”, attraverso benefits ed incentivi, non tanto economici, quanto legati alla crescita del singolo in vista di nuove responsabilità e nuovi campi di azione. Grazie a questo approccio innovativo di cultura aziendale, le realtà di successo hanno conquistato inimmaginabili livelli di prosperità.  

Che insegnamenti trarre dalle aziende e degli imprenditori di successo? Prendi nota  dei fattori soggettivi sui quali puntare per fare la differenza che fa la differenza.

 1) la stretta interrelazione tra competenze tecniche, capacità organizzative (della struttura e dei processi) e capacità di gestione efficace delle risorse umane a disposizione;

2) la competenza di guida e di leadership dell’imprenditore, delle figure dirigenziali e, comunque, di ciascun capo-area (della produzione, della logistica, del commerciale e di quello amministrativo);

3) la diffusione della “visione” aziendale, costituita dai valori e dagli ideali che l’imprenditore vuole veder realizzati nel suo mercato attraverso i prodotti /servizi offerti (affidabilità, piacere, entusiasmo, coraggio, disciplina, determinazione, ecc..);

4) la forte motivazione  dei propri collaboratori-dipendenti e delle figure dirigenziali di riferimento (l’entusiasmo, lo slancio, lo sguardo fresco e nuovo per affrontare le vecchie e le nuove sfide..);

5) la capacità di gestione dello stress, addestrando se stessi e le proprie risorse a reagire in modo strategico agli imprevisti, ottenendone reazioni tempestive ed efficaci al cambiamento, vissuto come opportunità e come alleato;

6) l’innovazione dei prodotti, dei processi e delle programmazioni, con uno spazio specifico riservato alla creatività;

7) “l’inserire le persone giuste nel posto giusto..”

8) far emergere nuove necessità nel cliente, acquisito e potenziale;

9) investire sulla qualità del rapporto con il cliente;

10) dotare i collaboratori, in posizioni nevralgiche per l’impresa, di competenze consulenziali e  di risoluzione ai problemi del cliente;

11) offrire la percezione al proprio cliente di essere “l’unico” a rispondere con velocità ed efficienza ai suoi bisogni, palesi e urgenti che siano.

 Le imprese e gli imprenditori di successo, anche a parità di qualità dei servizi e dei prodotti offerti, pur con costi maggiorati, si posizionano come leader nel loro settore di appartenenza, grazie a tutto ciò che “non può esser copiato”: quel sottile, ma profondo legame di soddisfazione che permette ai propri clienti (interni ed esterni) di percepire che tutte le energie sono orientate a favorire i suoi interessi come fossero i propri. Queste le leggi fondamentali della redditività di un’azienda più che al passo coi tempi. 

Per chi desidera ulteriori approfondimenti o una consulenza personalizzata, la dott.ssa G. Gravili può esser contattata tramite e-mail: gabriella.gravili@yahoo.it, oppure mediante contatto diretto sul tel. 329 4486226, dalle h. 18.00 alle h. 20.00, dal lunedì al venerdì. Le Consulenze sono effettuate su Brindisi, su Milano e via skype: gabriella.gravili1

*mediatriceTrainer  & Coach Manageriale per lo Sviluppo del Potenziale Um. e Compet. Trasverali, Counselor per l’Individuo,  la Coppia,  specialistica in Sessuologia (Albo FISS), 

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