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Il sesso "kinky" torna alla ribalta con il film "Secretary": i consigli della consulente sessuologa

Film d'autore, che ha aperto al pubblico lo scenario del sesso con pratiche "non convenzionali", è il meraviglioso Secretary. Ci offre un interessante e generoso sguardo sulle dinamiche del c.d. sesso kinky, fatto di un erotismo a tinte forti

La locandina del fil "Secretary", in basso a destra, la foto della dottoressa Gabriella Gravili

Film d’autore, che ha aperto al pubblico lo scenario del sesso con pratiche “non convenzionali”, è il meraviglioso Secretary. Ci offre un interessante e generoso sguardo sulle dinamiche del c.d. sesso kinky, fatto di un erotismo a tinte forti, attraverso l’esplorazione di sensazioni, fantasie, stimolazioni ed emozioni ben più intese di quelle vissute attraverso l’erotismo “più tradizionale”. Vincitore del Sundance festival del 2002 è l’antesignano della trilogia che ha avuto inizio con 50 sfumature di grigio. 

Il film porta l’attenzione dello spettatore sui giochi di ruolo, il BDSM (acronimo che indica nello specifico: dominanza-sottomissione; bondage e discipline; sado-masochismo); sull’erotismo, sulle fragilità umane, sull’intimità e sull’Amore (inteso nella sua accezione più ampia del “Prendersi Cura e dell’Accettare l’Altro così com’è..”).

I giochi di ruolo, forniscono l’opportunità di sondare emozioni e fantasie, che diversamente rimarrebbero represse, nell’ombra, su quel delicato equilibrio fatto di imprevedibilità, suspence e attese: ingredienti che alimentano, di per sé, il fuoco della passione e dell’eros. In Europa, questo genere di pratiche si sono diffuse, per tradizione e cultura, in  Germania, Austria, Svizzera tedesca. In Italia stanno trovando graduale diffusione dopo la “sdoganatura” avvenuta con la commerciale trilogia collegata al Mr. Grey di 50 sfumature.

Nel film Secretary, due fragilità umane si incontrano. Trovano la loro piena complementarietà e sublimazione in uno spazio fatto di Gabriella Gravilicomplicità e soddisfazione di bisogni profondi. 

La protagonista, l’intrigante Maggie Gyllenhal, è affetta da pulsioni autolesionistiche, frutto di una forte reattività a sofferenze interiori, derivanti da una famiglia d’origine disfunzionale (padre maltrattante e alcolista, madre iperprotettiva). 

IMG_2112-2Il freddo protagonista maschile, un notevole James Spader, nei panni di un avvocato ossessivo–compulsivo, Mr. Grey, si prende cura, con assoluta dedizione, di ciò che ama (le orchidee prima, la sua slave, poi), manifestando, sin dalle prime battute, un’importante incapacità di abbandonarsi, di perdere il controllo e di lasciarsi andare.  Attraverso questo incontro, Lei riuscirà a sbocciare nella femminilità e trasformare la componente psicologica autodistruttiva in una capacità  di abbandono alla volontà del suo Master e ... 

Il suo avvocato, nella sua veste di Dominus, le impartirà degli ordini per smettere di procurarsi volontariamente tagli sul corpo e sviluppare una crescente capacità di auto-determinazione, e nel lavoro e nella sua sfera familiare.

Da qui inizia l’ascesa della complice e costruttiva intimità tra i due, attraverso un gioco di seduzione, erotismo e punizioni corporali (tra cui lo spanking, le sculacciate sulle natiche), da lei ricercate e desiderate, che le permetteranno di trasformare l’energia autolesionistica in uno stato di piacere ed eccitazione, fisica ed emotiva. 

Lui, nel suo bisogno “assoluto” di controllo sulla realtà esterna e sul suo complesso mondo interiore, si adopera per soddisfare il suo impulso “correttivo” verso la Slave.  Riuscirà a vivere di riflesso, attraverso la sua sottomessa, quella capacità di abbandono di cui è incapace, anche attraverso le pratiche sado-maso a cui Lei volontariamente si sottoporrà. Mr. Gray, nella sua veste di Padrone, godrà dello stesso effetto eccitativo di riflesso, che vive un uomo nel sesso “più tradizionale”, osservando la propria donna che, fisicamente ed energeticamente, raggiungere uno o più orgasmi.

Il film ci offre l’occasione per esplorare, con uno sguardo non-giudicante, uno dei vari approcci alla sessualità che consente a molti esseri umani, con queste modalità, di entrare in un contatto profondo con sé stessi e con l’Altro,  attraversare lo spettro di emozioni e sensazioni che la sessualità, anche così vissuta, può offrire. 

Riflessioni e Consigli pratici 
Giochi erotici di questa natura, centrati sull’espressione e sulla gestione del potere:

•    Richiedono un Io stabile e forte. Solo una persona sicura e centrata può permettersi “il lusso” di abbandonarsi completamente, sapendo che, toccando il limite sostenibile della sua integrità psicofisica, può interrompere i giochi stessi, con un codice di interruzione, una parola d’ordine, stabilita prima dell’inizio dei giochi, che verrà pronunciata dallo/a slave per interrompere il gioco immediatamente, se dovesse andare oltre i limiti della propria accettabilità). 

•    Possono aiutare ad uscire, in modo consapevole, da schemi di co-dipendenza nella relazione, mettendoli in scena, togliendoli dalla zona d’ombra.

•    Uno degli scopi della dominazione-sottomissione è esplorare “che cosa si prova” quando  “ci si lascia andare”, per un tempo prestabilito, sospendendo la propria volontà ed affidando il controllo, il proprio “potere”, nelle mani del partner, di cui ci si fida pienamente. 

•    Il dominante deve avere il pieno controllo di sé; della sceneggiatura e della cornice all’interno della quale si  svolgerà il gioco; della relazione con il/la slave e, soprattutto, si prenderà cura del come “accompagnare” il proprio sottomesso al suo piacere. 

•    Consiglio vivamente di prevedere una sorta di “contratto”, scritto o verbale, su cosa si vorrebbe esplorare e che tipo di pratiche sessuali si è disposti a vivere e a sperimentare: questo offre una cornice generale di ciò che si vuole mettere in scena, anche in futuro, e orientarsi in maniera sana, chiara, univoca e, soprattutto, consensuale (!!!). Sarà sufficiente prevedere una check-list di cose che si vuole o non si vuole assolutamente sperimentare. Queste indicazioni chiare, precise, concordate e necessarie, permetteranno di focalizzare quali sono i limiti che si vuole vengano rispettati, per trovare anche un punto d’incontro su quelle pratiche in cui possono esserci gusti o interessi diversi.

•    Fidatevi del vostro istinto, seguite i vostri desideri e godeteveli!

Per chi desidera qualche approfondimento in più, la dott.ssa G. Gravili può esser contattata personalmente  via Facebook/ Messanger, tramite e-mail gabriella.gravili@yahoo.it e sul n. tel. 329 44 86 226. 

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