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"Economia turistica, ci muoviamo. Brindisi però assente agli incontri"

I percorsi promossi dalla Regione, le aziende, l'autocritica dei Comuni. Ma non si può essere assenti alla concertazione

La nostra regione  presenta molte opportunità per lo sviluppo turistico, così come,  un tessuto di operatori decisamente variegato e scomposto. Fino a quando le peculiarità del territorio non si esprimeranno, attraverso un sistema strutturato di promozione,  il turismo sarà relegato all’azione dei singoli e non sarà mai realmente il territorio – brand a proporsi.

A margine del  recente incontro svoltosi venerdì a Carovigno, organizzato dall’Assessorato regionale al  turismo al quale ho partecipato quale impresa agrituristica, stimo utile condividere alcune riflessioni. Tutto è cominciato con una domanda dell’assessore Loredana Capone: se un turista  del Nord Europa vuole  organizzare un viaggio a Carovigno  che preveda  visite nella Riserva,  soggiorno, percorsi esperienziali legati all’olio ed ai prodotti caseari, dove va, come fa ?

Immaginatevi le risposte, che includevano anche congiunture astrali favorevoli, affinché l’ospite fiammingo potesse comporre l’agognato viaggio. Vero è che il sistema turistico deve affrontare una sfida: la crescita dei flussi e della notorietà della destinazione Puglia e la competizione tra destinazioni, impone ai territori una gestione strategica globale  del prodotto, a fronte di una frammentazione delle politiche promozionali.

L'intervento dell'assessore Loredana Capone durante la conferenza stampa-2

Fare di un territorio una "destinazione turistica" transita dalla creazione di un network tra gli attori locali, pubblici e privati. Certamente la regione si pone come apripista, definendo progetti strategici di caratura internazionale  con relativo supporto finanziario, ma non basta. E’ necessaria un’attività dal basso, possibile e poco onerosa.

Un primo elementare problema è quello della informazione tra Comune ed i suoi operatori.  Spesso gli eventi organizzati dai Comuni e/o dalle associazioni del territorio, non vengono neppure, preventivamente comunicati agli operatori della ricettività che ne vengono a conoscenza per caso o addirittura dai loro ospiti. Paradossale no ?

Eppure la creazione da parte dell’ufficio, di una long list di indirizzi email degli operatori  ai quali inviare in anticipo l’elenco degli eventi già programmati,  non è una cosa complicata.   Senza contare il vantaggio di una promozione, assolutamente gratuita.

Altro obiettivo, è la creazione di sinergie tra comuni limitrofi. Ad esempio, se Latiano organizza l’evento della ricotta a maggio, non ha senso che San Vito dei Normanni organizzi nel medesimo periodo il festival della pizzica. Sicché appare utile definire tavoli di concertazione tra comuni, diluendo le attività in un periodo di tempo tale da favorire la destagionalizzazione. Non ha senso che a luglio ed agosto tutti  facciano eventi per avere il vuoto nei restanti mesi.

Concerto all'alba Torre Guaceto 4-2

Sappiamo che il turista è itinerante e certamente non lo spaventerà percorrere 7 o 15 chilometri per raggiungere l’evento organizzato dal comune viciniore. Da qui alcune indicazioni: realizzare la circolarità delle informazioni sul proprio territorio e nei territori limitrofi  in modo che ogni comune promuova gli eventi di tutti evitando  contestualità  e guerre tra poveri.

Nel 2018 non possiamo affidarci al passaparola o peggio, al caso fortuito. Sicché  l’adozione da parte dei Comuni di un Piano strategico del turismo su base pluriennale,  che coinvolga i diversi dipartimenti, turismo, commercio, agricoltura, urbanistica, artigianato, si rivelerà una scelta vincente. Su questo aspetto l’assessore Capone si è impegnata a verificare la modalità con cui la Regione tramite delibera di giunta, può sollecitare i  Comuni al recepimento ed alla messa in opera di un Piano strategico del turismo .

Certamente questo processo transita anche da sindaci illuminati e disponibili, come pure da funzionari ed impiegati competenti, per i quali occorre prevedere interventi di formazione, perché il turismo non è soltanto questione di invio di dati statistici, Scia di apertura di B&B, ma spesso coinvolge aspetti che abbracciano materie diverse ma  interconnesse.

Le escursioni del Parco delle Dune costiereE su questo, l’assessorato al turismo del singolo Comune, dovrà coinvolgere nella programmazione strategica, tutti gli interlocutori  che a diverso titolo concorrono alla valorizzazione di un territorio. Perché turismo non è soltanto ricettività, ma artigianato,  tradizioni, agricoltura,  zootecnia.

Spesso l’impiegato di turno non è in grado di informare correttamente l’istante quando ad esempio l’attività lambisce aspetti di diversa natura e l’imprenditore non deve scoprire cosa avrebbe dovuto fare effettivamente, soltanto in seguito all‘irrogazione di una sanzione amministrativa.

Veniamo alle pagelle. Brava,  l’assessore Loredana Capone, per il metodo, perché incontra gli operatori sui diversi territori, li aggiorna su cosa sta facendo, su quali mercati stiamo andando, su  quali opportunità la regione offre ai suoi operatori,  evidenziando anche le criticità non ancora risolte. Brava, perché ha ascoltato tutti, nessuno escluso. Brava, perché all’esito di un brainstorming collettivo intenso e appassionato, dopo aver raccolto gli stimoli, ci ha detto cosa intende fare. Brava, se lo farà.  Vedremo.

Bravi, ai sindaci e agli amministratori o ex amministratori presenti: San Vito dei Normanni, Latiano, Cisternino, Carovigno. Presenti per parata ?  Forse, ma abbiamo apprezzato tutti la capacità di ascolto e di  autocritica. Bravi ai pochi operatori del territorio presenti (alcuni venuti da lontano, Gioia del Colle, Conversano) nell’offrire suggerimenti in un’ottica del “noi” e,  nel riconoscere essi stessi,  la necessità di fare network tra operatori.

costa_Parco_Dune_costiere-2

Assente ingiustificata Brindisi, assenti i suoi politici, vecchi e nuovi, gravissima l’assenza degli operatori  del settore, ricettivo, della  ristorazione, associativo, dell’intermediazione  turistica. Ci si è chiesti come mai Brindisi non riesca a costruire un brand che non sia soltanto la destinazione aeroporto e la risposta, probabilmente è da trovare in questa assenza,  in questa mancanza di interesse, di curiosità, di voglia di confronto con operatori di altri territori che con Brindisi condividono pezzi di una storia comune.

“AAA mentalità turistica cercasi” , rieccoci  a parlare, di un problema di mentalità di chi fa turismo, di stare insieme non solo a parole, ma di trasformare quelle parole in azioni concrete. La valorizzazione di un territorio transita dal livello di partecipazione dei suoi operatori, di quelle teste e di quelle gambe. E’ un problema di mentalità ?  Sicuramente. 

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Commenti (2)

  • condivido senza alcun riserva il contenuto dell'articolo, con il particolare apprezzamento per i suggerimenti rivolti alla concertazione e pubblicazione, fra Assessorati comunali, associazioni turistiche e addetti di settore, degli avvenimenti riguardanti detto settore che tra l'altro contribuiscono a far conoscere le bellezze di questa terra. Bene anche il richiamo al disinteressamento del Comune di Brindisi sull'argomento: verosimilmente l'Organo commissariale o il vertice amministrativo dell'Ente sono impegnati su problematiche diverse e comunque di rilevanza superiore a quella oggetto nell'articolo trattato. Franco Leoci

  • E te pareva. Ovunque vi sia qualcosa, anche lontanamente, di positivo questa nostra sciagurata città è assente. Ma vedo, dall'articolo, che anche nelle aree limitrofe le cose non è che vadano tanto bene ."AAA mentalità turistica cercasi"? Magari fosse soltanto la "mentalità turistica" l'obiettivo della ricerca...magari.....

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