Opinioni

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A proposito di cicloturismo, territorio, ambiente e Comuni

Se non si avrà la capacità di investire nella tutela dell'ambiente il turismo sostenibile ci affonderà

Leggendo una nota odierna della direzione Udc di Brindisi, che sollecita l’amministrazione comunale a partecipare al bando regionale per la creazione di piste ciclabili, ci viene in mente la complessità dei problemi che si pongono a questo territorio per prepararsi ad accogliere una domanda turistica che esula dalle concezioni di offerta radicate purtroppo ancora in maniera molto profonda in gran parte degli amministratori e degli operatori locali.

In bici nel Parco delle Dune-2

Ricordate la fake new propagandata un paio di settimane fa da un imprenditore alberghiero foggiano sulla presunta rinuncia di Cristiano Ronaldo a creare una grande struttura ricettiva sul Gargano, causa l’eccesso di vincoli e burocrazia imposti dalla Regione Puglia? Una balla sopravvissuta solo qualche ora, e smentita anche dai procuratori del calciatore. Ma utilizzata in funzione antagonista agli attuali indirizzi urbanistici regionali. Del resto, la strategia delle grandi strutture alberghiere non è la ragione dei successi di questi anni della Puglia sul mercato turistico. 

masseria Gravina e Lama Rosa Marina Parco Dune Costiere-2

È il grande momento dei beni recuperati e trasformati, come le masserie, le antiche dimore padronali e nobiliari, gli alberghi diffusi, gli agriturismo e i bed and breakfast. Se la Puglia continuasse giocarsi male i propri paesaggi e ambienti agrari o costieri, come avviene in talune realtà anche del Brindisino, ben presto perderebbe il proprio appeal turistico, già alle prese con alcuni segnali ammonitori. Il recupero e la trasformazione sono una strada giusta anche per il turismo di alto livello,  come ampiamente dimostrato anche dalle nostre parti. 

L'Albergabici di Montalbano di Fasano-2

Il discorso ci riporta al turismo sostenibile, alimentato dalla voglia di conoscenza e di scoperta di paesaggi e ambienti nuovi. E una parte di questo tipo di domanda giunge dal sempre più ampio fenomeno di chi sceglie la bicicletta per conoscere i territori. Ne sanno qualcosa nella parte nord della nostra provincia, dove società specializzate europee trasportano con i loro furgoni le bici dei clienti sino all’imbocco degli itinerari prescelti. 

ciclisti tedeschi torre guaceto biciclette-2

Si dorme in albergo, residence, agriturismo, ma poi si gira pedalando tra le colline o lungo la costa, in comitiva, con il service che garantisce assistenza. A questo tipo di turisti, che erroneamente vengono considerati di fascia bassa, confondendoli magari con i giramondo che macinano migliaia di chilometri nell’arco di mesi o di anni, e perciò non rilevanti per il business, non si presta attenzione. Ma purtroppo per noi proprio dagli ospiti che esplorano le nostre campagne, il nostro mare e i nostri monumenti e centri storici arrivano le pagelle che fanno la differenza. 

discarica-2

Bisogna sprovincializzarsi e capire che il mare e le campagne ce  li hanno tutti, magari anche migliori dei nostri, e chi viene qui non lo fa perché offriamo quanto di meglio ci sia al mondo, ma per tutte le altre ragioni che stanno dietro la voglia di viaggiare. E noi siamo impreparati: le nostre strade di campagna sono in gran parte trasformate in discariche, idem molti sentieri costieri, strade litoranea, pinete, costruzioni rurali, le antiche lame naturali deturpate da scadenti insediamenti ricettivi o dall’abusivismo. 

bosco di cerano varano bike-2

La bellezza svenduta con logiche da piccolo speculatore edile. Non è affatto un caso che quasi nessuno dei Comuni di questa provincia abbia ancora il Piano urbanistico generale operativo, elemento strategico per il governo del territorio e dello sviluppo. La bellezza in balia degli incivili quasi sempre impuniti. Dove non esiste educazione all’ambiente ci vuole purtroppo la repressione, accompagnata dalla vigilanza. Un Comune da solo non può farcela, ma esiste la strada dei consorzi tra Comuni. 

rifiuti sulla costa tra Specchiolla e Pennagrossa-2Bisogna pensarci subito, oppure il Piano per la mobilità ciclistica oggetto di una recentissima misura della Regione Puglia e le ciclovie serviranno solo a fare scoprire ai turisti in quale considerazione teniamo il nostro patrimonio naturale e quanto sia ancora influente il tasso di inciviltà che non si riesce a debellare. Le amministrazioni locali farebbero così anche un grosso favore a chi ha investito nel valore aggiunto del patrimonio naturale agrario e marino, imprenditori che valorizzano i nostri brand. Non facciamo fare brutte figure anche a loro. 

Ostuni, panorama dalla Strada dei Colli-2

Il discorso è vastissimo e presuppone il convincimento di base che sviluppo turistico non vuol dire costruire in continuazione, ma soprattutto preservare, riqualificare e creare così anche accoglienza. E in questa ottica va detta un’ultima cosa: turismo sostenibile, bici turismo presuppongono anche la destagionalizzazione dei flussi. La costa e le campagne vanno tenute in ordine anche in inverno. Si propongano, per candidarli ai fondi europei, progetti intercomunali di rimozione delle plastiche e di bonifica dei litorali, creando occasioni di lavoro per le imprese. Si ricominci a parlare di ambiente come occasione di sviluppo. 

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Commenti (1)

  • Concordo in pieno con la disamina dell’ articolo.. vivo a Torre Santa Sabina e lo scempio crescente del conferimento dei rifiuti ( tecnologici in particolar modo) lungo la scogliera o tra gli ulivi Carovignesi, sta diventando intollerabile ., a questo si aggiunga la “croce” degli amanti del motocross , che nel fine settimana devastano le spiagge e la macchia mediterranea, sfrecciando a velocità assurde , spesso a pochi metri da persone che sono lì a godersi il paesaggio... e’ una cosa inaccettabile

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