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Sessualità consapevole/3: i problemi a letto più frequenti per lui

Chi ha già qualche esperienza sentimentale alle spalle, ha riscontrato che le relazioni non sono tutte "rose e fiori". Sono sì corollate da gioie, ma anche da dolori

Chi ha già qualche esperienza sentimentale alle spalle, ha riscontrato che le relazioni non sono tutte “rose e fiori”. Sono sì corollate da gioie, ma anche da dolori. Siamo cresciuti con il mito della “coppia felice”, intesa come: il “porto sicuro” nel quale l’uno accoglie l’altro amorevolmente ed in modo incondizionato;  l’una è il “completamento” dell’altro; la felicità e l’armonia regnano costanti e sovrane. Osservando anche la maggior parte dei nostri genitori, ci siamo presto resi conto che la vita di coppia non è solo quel posto piacevole dove trovare rifugio dalle pressioni del quotidiano. Ma è proprio così la realtà? Che cosa accade quando, anche a letto, le cose funzionano male? 

C’è chi colpevolizza il partner, c’è chi si trincera dietro lo scudo dell’indifferenza, chi si rassegna allo stereotipo di un tempo “il matrimonio è la tomba dell’amore” e via dicendo. Quando i problemi a letto hanno una natura organica si dovrà ricorrere all’andrologo – urologo per verificare con esami diagnostici specifici che cosa causa il problema (come ad es. la presenza di alcune malattie, l’uso di alcuni farmaci, ecc..). Cosa fare, invece, quando il problema nasce da un blocco emozionale, da un aspetto intrapsichico o dalla dinamica di coppia con la partner?

PER I CASI DI EIACULAZIONE PRECOCE, quando i tempi tra la penetrazione e l’eiaculazione sono eccessivamente ridotti, l’eiaculazione avviene prima o subito dopo la penetrazione, anche dopo poca stimolazione. Il fenomeno si ripete nella maggior parte dei rapporti, lasciando lui e la sua compagna insoddisfatti.

Possibili cause, non di natura organica. L’ansia, una scarsa percezione corporea, sensi di colpa derivanti da simili risultati pregressi, in altre relazioni o con la stessa partner, la paura della difficoltà mantenere un’erezione (cosa che di per sé aumenta la tendenza a consumare velocemente il rapporto), problemi di natura relazionale con la compagna, come la paura di entrare in intimità con Lei.

Rimedi: esistono e danno risultati efficaci e pienamente soddisfacenti. Si ricorre ad un connubio tra:

- un approccio di counseling, con colloqui necessari a ridurre l’ansia da prestazione, a rafforzare il senso di autostima del soggetto e comprendere le dinamiche che attivano l’eiaculazione precoce, per porre così dei correttivi comportamentali e di natura più specificatamente sessuologica, che vengono abbinati a

- tecniche corporee-emotive, molto semplici da seguire, che aiutano velocemente il soggetto ad abbassare i livelli di stress correlato, ad allenare la sua percezione corporea alle sensazioni sottili che il corpo gli offre, per riconoscere e slittare in avanti il “suo punto di non ritorno”

- tecniche sessuologiche - comportamentali, molto utili, da usare  sia quando il soggetto è da solo, e si ama attraverso la masturbazione, sia quando sarà in intimità sessuale  con la propria compagna.

Una volta che la specialista sessuologa verifica se l’eiaculazione precoce ha una natura “primaria”, ossia congenita, oppure ha una natura “secondaria”, cioè, acquisita nel tempo, vaglierà in accordo con il soggetto, in che termini coinvolgere la partner nel suo percorso terapeutico, cosa che spesso suggerisco per velocizzare il raggiungimento di una relazione sessuale soddisfacente ed appagante per entrambi e superare, così, i conflitti nascosti e le  tensioni relazionali che possono esser sorti nella coppia.

PER I CASI DI DISFUNZIONE ERETTILE: quando il soggetto ha costante difficoltà a raggiungere o a mantenere un’erezione tale da avere un rapporto sessuale completo soddisfacente.

Per i casi non correlati a fattori organici, dettati invece dalla presenza di malattie e dal ricorso a trattamenti medici specifici (farmaci o interventi chirurgici effettuati), per i quali casi è necessario il ricorso all’urologo, che lavora in collaborazione con lo specialista in sessuologia, per risolvere in sinergia quei disagi emotivi che la disfunzione erettile comporta, per sé e per la coppia.

Tra le cause emotive-psicologiche. Le dinamiche interiori, i pensieri e le convinzioni limitanti possono giocare un cattivo scherzo nella percezione che l’uomo ha della sua virilità e della sua potenza sessuale, arrivando a manifestarsi con una perdita, parziale o totale, del turgore durante tutto l’incontro amoroso o prima della penetrazione.

Le cause di natura intra-psichica, emotiva e relazionale più frequenti sono collegate allo stress, alle ansie (generiche e da specifica prestazione sessuale), ad una bassa autostima (rispetto a sé o alle dimensioni del proprio pene), ai condizionamenti morali e religiosi avuti durante la crescita, al timore di un giudizio negativo della partner rispetto alla propria prestazione sessuale, ad un’ auto-programmazione inconscia orientata al prefigurarsi di un fallimento sessuale, alla mancanza di desiderio/eccitazione.

Cosa fare?

- Verificare che il proprio stile di vita sia sano e corretto. Il fumo, il sovrappeso, l’assenza di esercizio fisico costante, un uso eccessivo di alcol, un uso di stupefacenti, sono fattori che comportano o peggiorano lo stato erettivo.

- I farmaci in commercio possono essere utili solo laddove è presente un buon desiderio sessuale di base. Vi si ricorre solo come “aiuto temporaneo”, anche per evitare i fastidiosi effetti collaterali e la dipendenza psicologica (se non lo prendo non ho un’erezione..). Devono essere assunti sotto prescrizione medica e dietro sua supervisione, nella scelta del farmaco e nel dosaggio.

- Ricorrere ad un counseling con l’uso di tecniche corporee per riconoscere i fattori consci ed inconsci che limitano il delicato meccanisco erettivo; per scoprire quali siano le cose che il soggetto, con la sua voce interiore “si dice” o “si prefigura”, in termini di auto-sabotazione; per agevolare la sua autostima; per accrescere il suo desiderio sessuale ed arricchire le modalità attraverso le quali vive il suo corpo, gli incontri sessuali e l’intimità con la partner, al di fuori degli stereotipi e della routine.

I maggiori successi, che ho riscontrato, hanno previsto anche il coinvolgimento della partner, che si è trasformata in una preziosa complice, con la quale il soggetto ha rivisitato le modalità dei propri incontri amorosi, vissuti con una nuova giocosità e pienezza. (gabriella.gravili@yahoo.it - Counselor per l’Individuo,  la Coppia - specialistica in Sessuologia Albo Fiss)

                                             

PS - Vi invito a seguire gli approfondimenti su queste tematiche nel prossimo Seminario scientifico Sesso e Amori tra… Gioie e Dolori, che sto organizzando all’interno de La Settimana del Benessere Sessuale 2016 a Brindisi, che potrete seguire, insieme agli altri eventi in calendario, attraverso la mia pagina Facebook. I miei colleghi ed io saremo a vostra disposizione, domenica 9 Ottobre alle 18.00 a Palazzo Virgilio per rispondere alle domande che ci rivolgerete sul tema.

Se non potrete unirvi, avrete comunque la possibilità di formulare domande in uno spazio più riservato, prenotando al n. 329 4486226 un Consulto gratuito per il solo mese di Ottobre, come richiesto dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica. Per chi è a distanza, il Consulto potrà avvenire anche via skype su gabriella.gravili1. Nel prossimo articolo, tratterò  “I Problemi a letto più frequenti per Lei”. 

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