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"Verdi": sbagliato il rinvio, errato affidarne le sorti alle convenzioni

La partita che si sta giocando intorno alla Fondazione del teatro “Verdi” non va ridotta ad un incontro di pallone, dove c’è chi vince e chi perde. Roba da tifosi e ragazzini. Al momento, se vogliamo usare un linguaggio pallonaro, diciamo che a perdere è soltanto il teatro, una delle poche eccellenze che questa città può vantare, la cui programmazione per la prossima stagione è bloccata. E ciò avviene nel periodo in cui compagnie, orchestre e artisti sono nella fase di organizzazione delle tourneé del prossimo autunno/inverno. C’è chi sostiene che il blocco durerà solo qualche settimana, sino a quando non avverrà la proclamazione del nuovo sindaco, che è di diritto presidente della Fondazione, e che poi tutto tornerà come prima.

Vittorio Bruno Stamerra

La partita che si sta giocando intorno alla Fondazione del teatro “Verdi” non va ridotta ad un incontro di pallone, dove c’è chi vince e chi perde. Roba da tifosi e ragazzini. Al momento, se vogliamo usare un linguaggio pallonaro, diciamo che a perdere è soltanto il teatro, una delle poche eccellenze che questa città può vantare, la cui programmazione per la prossima stagione è bloccata. E ciò avviene nel periodo in cui compagnie, orchestre e artisti sono nella fase di organizzazione delle tourneé del prossimo autunno/inverno. C’è chi sostiene che il blocco durerà solo qualche settimana, sino a quando non avverrà la proclamazione del nuovo sindaco, che è di diritto presidente della Fondazione, e che poi tutto tornerà come prima.

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