Opinioni

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Vinta la battaglia contro il killer, Brindisi espropriata del processo

Ora posso dirlo. Adesso che l’assassino di Melissa Bassi, l’uomo che ha dilaniato lei e le altre sue cinque compagne con premeditazione, è in galera, e che il suo fermo è stato convalidato. Ma ci sono immagini e ragioni giuridiche che non mi convincono come giornalista e come cittadino. E il momento di dirlo è questo. Ho provato disagio di fronte alle immagini della questura di Lecce circondata dai giornalisti e da gente comune in attesa. La sensazione era quella di uno scenario del tutto alieno alla vicenda, alle indagini, alla storia, alle emozioni ed al lavoro di chi ha fatto sì che Giovanni Vantaggiato fosse identificato e catturato in soli 18 giorni.

Le ragazze del Morvillo</