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Fondazione Teatro Verdi, tra mission confuse e nuovi pretendenti

Il nuovo statuto a maglie larghe offusca i veri compiti dell'ente. E non convince il toto-nomine per la presidenza
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Commenti (3)

  • "..sussulto nostalgico…." ? Forse se vi fosse un qualche "sussulto" monetario ( consistente) qualcuno potrebbe , forse, chissà, pure farci un pensierino….. Ma per fare cosa, poi?

  • Bravo Vittorio, hai ragione quando dici "Si può anche ricchiamare qualche brindisino fuori sede". Sarebbe bello premiare quache eccellenza brindisina anziché cadere nelle troppo spesso attuate squallide nomine clientelari di amici degli amici. Vi sono tantissime eccellenze brindisine nel mondo dell'arte. A titolo di esempio, mi permetto di indicare il giovane brindisino Stefano Miceli, Pianista e Direttore di orchestra di fama mondiale.

  • che, allo stato e, al di là del dovuto rispetto verso coloro che intendono esprimere il personale pensamento su compiti e funzionalità di gestione della Fondazione Teatro Verdi, potrebbe essere una qualificata commissione ad offrire gratuitamente, nel volgere di pochissimo tempo, un contributo a detta soluzione. A proposito, poi, di una eventuale nomina alla presidenza della citata Fondazione dell'ex commissario prefettizio Santi Giuffrè, la stessa appare conflittuale o quanto meno inopportuna con il ruolo esercitato dall'anzidetto sino al 30 luglio 2018 stante alcuni provvedimenti di straordinaria amministrazione adottati che regolano l'attività gestionale del Comune. Brindisi, 30/01/2019 Franco Leoci

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