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Per la revisione dell'Aia della centrale di Cerano nuovo step il 28

Riprenderà il 28 aprile, sempre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’iter di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale per la centrale termoelettrica a carbone di Cerano, chiesto e ottenuto dalla Regione Puglia
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Commenti (2)

  • Forse sarebbe il caso di un approfondimento di merito che superi i pregiudizi ed i luoghi comuni che abitualmente accompagnano questi argomenti. La Centrale di Cerano è un impianto importante e fondamentale nel panorama della produzione elettrica nazionale e con tutti gli interventi realizzati, compresa la realizzazione dello stoccaggio in modernissimi "Dome" coperti ed il trasporto del Carbone via nastro trasportatore realizzato in trincea, la rendono una delle Centrali più efficienti ed a minor impatto ambientale in Italia ed Europa. Forse sarebbe il caso di esaminare con maggiore attenzione i vari aspetti ambientali e le fonti emissive in genere, per evitare di puntare il dito verso l'obiettivo sbagliato. Parliamone, senza pregiudizi e nel merito, prima di commettere gravi errori che costeranno poi pesantemente al Paese ed ai suoi cittadini.

  • Signora Sindaca, lei sa a che cosa porta tutto questo accanimento sulla non concessione del' AIA? Glielo dico io, un tsunami economico a Brindisi con conseguente perdita di piu' di 1000 posti lavoro tra dipendenti interni ed indotto esterno. Gia su Brindisi i livelli occupazionali sono disastrosi, lei ne vuole distruggere altri. Consideri che avere la citta' piena di immondizia nelle strade e' inquinamento, il traffico veicolare e' inquinamento, per non parlare poi dei concimi chimici che un agricoltore usa nei sui campi e che ce le ritroviamo sulle nostre tavole, ma lei e' convinta che tutto porta alla Centrale Elettrica Federico II di Cerano. Alla fine il motto e' che se non si muore inquinamento a Brindisi si morira' di fame.

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