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Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2012 alle 21:14
 
I carabinieri di Francavilla Fontana hanno un nome per l'altro responsabile dell'agguato a Giosuè Rodia
Rapina e ferimento, identificato il secondo bandito

di Piero Argentiero » 27 luglio 2010 alle 05:30

La scena dello speronamento

FRANCAVILLA FONTANA – I carabinieri non lo dicono, ma il secondo rapinatore avrebbe già un nome e cognome. E la sua cattura dovrebbe essere imminente. La notizia è trapelata dallo stretto riserbo con il quale gli uomini del maggiore Fabio Guglielmone stanno operando da ieri mattina, quando due malviventi, volti coperti da caschi integrali, hanno rapinato Giosué Rodia, 29 anni, francavillese, gestore del distributore dell’Agip situato in via Brindisi.

Gli investigatori sarebbero risaliti al secondo malvivente scavando nelle frequentazioni di Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, arrestato nel tardo pomeriggio di ieri con l’accusa di avere tentato la rapina in danno di Rodia e di avergli sparato contro rischiando di ammazzarlo. Il tutto in concorso con un’altra persona.

Giosuè Rodia

La rapina era scattata verso le 9,30 in via San Francesco. I due avevano studiato per bene gli spostamenti di Rodia e lo avevano aspettato a pochi metri dalla sua abitazione (in via San Francesco) e dalla banca nella quale avrebbe dovuto depositare il denaro: 37mila euro in banconote di vario taglio. Avevano studiato tutto, ma non la reazione di Rodia che ha scagliono contro i due il borsello pieno di banconote, che si è aperto e il denaro è uscito sparpagliandosi per strada. Un’azione alla quale erano impreparati. Hanno perso la calma sparando quattro colpi di pistola cal. 7,65. Per fortuna tre non hanno raggiunto il bersaglio. Solo uno ha ferito all’inguine Rodia.

Altro reazione non prevista dai banditi è stata quella di Rodia dopo essere stato ferito. Si è messo in auto, li ha inseguiti e speronati facendoli volare per aria. Sebbene malconci e inseguiti da un agente penitenziario, i due hanno fatto perdere le tracce. Le ferite di Begher erano serie ed ha dovuto far ricorso al medici del pronto soccorso. “Ho avuto un incidente stradale”, ha detto. I carabinieri non gli hanno creduto. Lo hanno fatto piantonare nell’ospedale di Francavilla in attesa di raccogliere gli elementi per arrestarlo. E nel tardo pomeriggio lo hanno trasferito nella stanza 100 dell’ospedale Perrino, dove vengono rinchiusi i detenuti.

Bartolomeo Begher

Contestualmente sono andate avanti le indagini per identificare l’altro complice, quello più magro, che quando scappava sembrava saltellare, probabilmente perché anche lui rimasto ferito nel violentissimo tamponamento. E in serata i carabinieri sarebbero riusciti a dargli un nome. Avrebbero controllato più volte i luoghi frequentati da questa persona. Nessuno lo avrebbe più visto da ieri. Un altro tassello, importante, che consente di chiudere il cerchio attorno al secondo malvivente, la cui cattura dovrebbe ormai essere questione di ore.

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