Le Iene denunciano blogger di Mesagne dopo un servizio: sito sequestrato

Alessandro Carluccio, 36 anni, indagato per diffamazione dopo la denuncia presentata da due inviati del programma Mediaset di Davide Parenti: decreto eseguito dai carabinieri. Sigilli anche al canale Youtube e alla pagina Facebook

Alessandro Carluccio, blogger di Mesagne

BRINDISI – Qualche settimana addietro il blogger di Mesagne Alessandro Carluccio è stato denunciato per diffamazione da due inviati de “Le Iene”, il programma Mediaset campione d’ascolti, oggi i carabinieri hanno sequestrato il suo canale youtube e la pagina Facebook, per impedire l’ulteriore diffusione in rete del video ritenuto lesivo della reputazione.

I  militari della stazione di Mesagne si sono presentati in mattinata nell’abitazione del blogger che conta 20.684 “fan” sulla pagina Fb, per notificare il decreto di sequestro preventivo d’urgenza firmato dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza, a seguito della denuncia sporta da Giovanna Palmieri e Nicolò De Vitis, in qualità di “Iene” della squadra di Davide Parenti (foto a destra), tra i protagonisti del servizio realizzato da Carluccio.

Quel video si intitola “Le Iene meschine”, dura sette minuti e 56 secondi ed è stato postato in rete, dove le Davide Parenti, direttore Le Ienevisualizzazioni hanno raggiunto numeri record. In rete lo hanno visto Le Iene che, tramite il loro avvocato, hanno sporto denuncia nei confronti del blogger, conosciuto dallo stesso Parenti, autore storico del programma tv, dal momento che tentò di entrare a far parte del gruppo. Voleva diventare “Iena” anche lui denunciare situazioni che non vanno, dal mondo della politica a quello dell’economica e delle finanze. L’ha sempre fatto, come testimonia la galleria dei suoi servizi.

L’ha fatto anche di recente quando ha deciso di raggiungere Le Iene a Milano, negli studi Mediaset, per consegnare una serie di domande sul sistema bancario, sull’entrata in vigore dell’Euro su alcuni trattati. Ha persino seguito e inseguito Giulio Golia, uno degli inviati di punta, e si è spinto anche a casa di Davide Parenti per domandare direttamente a lui come mai non affrontasse determinati argomenti.

“Ho solo  fatto delle domande”, spiega Carluccio. “Non ho diffamato nessuno, non ho offeso la reputazione di alcuno. Ho portato avanti una denuncia, nella speranza che qualcuno mi ascoltasse e pensavo che Le Iene fossero le persone giuste a cui consegnare domande che sicuramente facili non sono. Forse sono spinose, ma credo siano legittime. Loro lo fanno sempre”.

Carluccio, difeso dall’avvocato Davide De Giuseppe del foro di Brindisi, ha ripreso l’arrivo dei carabinieri e ha dato lui stesso notizia di quanto stava accadendo in diretta, sempre su Facebook, informando i suoi “seguaci” del decreto di sequestro che di fatto oscura i canali internet usati dal blogger per comunicare, denunciare e informare.

“Se faccio tutto questo, è per lasciare una società migliore a mio figlio”, ha anche scritto sulla sua pagina prima che calasse il sipario disposto dal pm. “Se pensate abbia interessi di lucro, vi sbagliate di grosso, non ho un euro”. Risulta disoccupato Carluccio, blogger sì ma senza stipendio.

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Il suo difensore già nella giornata di domani procederà in maniera tale da ottenere il ripristino del sito internet, del canale Youtube e della pagina Fb. Nel frattempo la voce del suo web resta silente.

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