Primo cambio al comando della Brigata Marina San Marco

Cambia comandante la forza anfibia della Marina Militare, che ha base a Brindisi. Parte il contrammiraglio Pasquale Guerra, che ha tenuto a battesimo la Brigata Marina San Marco, ultimo assetto dato all'unità di élite dallo stato maggiore della forza navale italiana, e arriva il capitano di vascello Rosario Walter Guerrisi

Una pattuglia del San Marco in Afghanistan

Il contrammiraglio Pasquale Guerra-2BRINDISI – Cambia comandante la forza anfibia della Marina Militare, che ha base a Brindisi. Parte il contrammiraglio Pasquale Guerra, che ha tenuto a battesimo la Brigata Marina San Marco, ultimo assetto dato all’unità di élite dallo stato maggiore della forza navale italiana, e arriva il capitano di vascello Rosario Walter Guerrisi.  Il ruolo comporta anche il comando del Presidio militare di Brindisi.

La cerimonia di cambio al comando avverrà giovedì 20 novembre 2014, alle ore 11, presso la piazza d’armi del castello Svevo di Brindisi, sede della Brigata Marina San Marco e del Presidio Militare, alla presenza del comandante in capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, e di tutte le autorità civili, militari e religiose della provincia, e delle associazioni d’arma (Nella foto, Pasquale Guerra).

Guerra, pugliese di Manfredonia, 56 anni, ha comandato la Brigata Marina San Marco dal febbraio 2012, e in precedenza, oltre a numerosi incarichi presso l’Accademia Navale di Livorno e il Collegio Morosini di Venezia, ha collezionato un lungo curriculum di comandi in prima ed in seconda su varie unità, inclusa la nave d’attacco anfibio San Giusto, a bordo delle quali ha partecipato praticamente a tutte le missioni internazionali degli ultimi 28 anni alle quali ha preso parte la Marina Militare.

Il capitano di vascello  Rosario Walter  Guerrisi-2Guerrisi, 55 anni, siciliano di Augusta, ha percorso praticamente l’intera carriera tra i reparti speciali della Marina Militare: è stato comandante di squadra del Gruppo Operativo Incursori (Goi) del Comsubin, una delle quattro Forze speciali italiane (assieme ai paracadutisti del 9° Reggimento Col Moschin, ai carabinieri del Gis e al 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare), comandante in seconda dello stesso Goi, e poi comandante di battaglione e di reggimento per lunghi anni nella forza anfibia della Marina.

Il nuovo comandante (passato anche dall’accademia dei marines di Quantico in Virginia, e da varie missione estere dalla Somalia, al Kosovo all'Iraq, al Libano), porta infatti l’emblema del leone di San Marco sulla divisa dal 1999. Suo ultimo incarico, però, prima dei questo nuovo comando, quello di addetto navale presso l’ambasciata italiana di Mosca (Nella foto, Rosario Guerrisi).

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