Raccolta rifiuti, il Tar bacchetta di nuovo il Comune: resta Monteco

Raccolta rifiuti a Brindisi, salta tutto il piano della giunta. Il Tar sospende l'affidamento per sei mesi all'Aimeri, che sarebbe subentrata da martedì alla Monteco. Resterà a gestire il servizio, dunque, sino alla sentenza di merito del 16 aprile

BRINDISI – Raccolta rifiuti a Brindisi, salta tutto il piano della giunta. Il Tar sospende l’affidamento per sei mesi all’Aimeri, che sarebbe subentrata da martedì alla Monteco. Resterà a gestire il servizio, dunque, sino alla sentenza di merito (udienza fissata per il 16 aprile) la società di Campi Salentina che aveva proposto ricorso ai giudici amministrativi di Lecce avverrso l’affidamento provvisorio alla nuova azienda. Il decreto cautelare firmato dal presidente della prima sezione del Tar salentino è piuttosto duro nei confronti delle azioni del Comune di Brindisi, o sarebe meglio dire delle “non azioni”.

Un altro colpo di scena, e la vicenda comincia a diventare davvero sconcertante. La famosa, recente “ordinanza contingibile e urgente” n. 9 del 13 marzo 2014 con la quale il sindaco del Comune di Brindisi ha disposto l'affidamento in favore di Aimeri Ambiente Srl dopo un altro pronunciamento del Tar che aveva annullato nel merito un precedente atto amministrativo, è stata sospesa. Tra l’altro il Comune in quest’ultimo giudizio non ha neppure depositato alcuna controdeduzione, di evince dal decreto presidenziale.

Personale Monteco al lavoroVale la pena ricostruire i fatti seguendo il filo della valutazione effettuata dal presidente della prima sezione Antonio Cavallari, il quale ricorda come il provvedimento di esclusione della Monteco da qualsiasi proroga del servizio “e presumibilmente anche del conferimento alla stessa del servizio con un’ordinanza contingibile ed urgente” adottato invece in favore della Aimeri, era fondato “sulla circostanza che la medesima (Monteco, ndr) non è in possesso di una sede operativa munita di certificato di agibilità, mentre l’ordinanza n.587 del 2013 ha sospeso l’efficacia della nota prot. n. 59382 del 26 settembre 2013 con la quale il dirigente del Settore Urbanistica e Assetto del territorio del Comune di Brindisi ha respinto la richiesta di accertamento di conformità presentata da Ma.Me. Srl (anche per conto della ricorrente) in data 26 luglio 2013, negando conseguentemente l'agibilità della sede operativa utilizzata da Monteco Srl”.

In sostanza, la società proprietaria del capannone in uso a Monteco aveva chiesto una verifica di agibilità che il Comune aveva rifiutato. Su questo punto arriva la bacchettata del giudice: “Ritenuto che l’ordinanza cautelare di cui sopra non comporta automaticamente il rilascio dell’accertamento di conformità e quindi del certificato di agibilità, ma determina il dovere dell’amministrazione di provvedere anche medio tempore, sicché questa non può adottare un provvedimento fondandolo sulla mancanza del certificato di agibilità, cioè sulla sua inerzia”. In altre parole, il Comune non ha ottemperato ad un dovere lapalissiano. E oggi per Aimeri, pressoche pronta ad iniziare il servizio dall’1 aprile, c’è anche problema del già avvenuto trasferimento a Brindisi della maggior parte dei mezzi necessari e dell’affitto del capannone in zona industriale.

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