Cgil: "L'Asl internalizza il servizio Cup". Schiarita sul destino di 340 lavoratori

I lavoratori dei centri Cup diverranno dipendenti dell'Asl. La "Funzione pubblica Cgil", in una nota stampa, comunica infatti che è stato avviato il percorso di internalizzazione di circa 340 persone che espletano il servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie. L'accordo fra le organizzazioni sindacali, la direzione generale e l'amministratore unico di Sanità service della Asl Brindisi è stato raggiunto lunedì

Il Cup di via Dalmazia

BRINDISI – I lavoratori dei centri Cup diverranno dipendenti dell’Asl. La “Funzione pubblica Cgil”, in una nota stampa, comunica infatti che è stato avviato il percorso di internalizzazione di circa 340 persone che espletano il servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie. L’accordo fra le organizzazioni sindacali, la direzione generale  e l’amministratore unico di Sanità service della Asl Brindisi è stato raggiunto al termine di un incontro svoltosi ieri.

Presente all’appuntamento anche il segretario generale della Fp Cgil, Antonio Macchia. “Tale incontro – scrive Macchia - fa seguito a quanto deciso in sede regionale relativamente all’applicazione delle linee guida per le Sanità service, che prevedono anche la gestione diretta dei servizi sopra citati. La Funzione pubblica Cgil, pertanto, esprime soddisfazione per quanto avvenuto, avendo sempre lottato per Antonio Macchiala gestione diretta da parte della Asl dei servizi esternalizzati negli anni, ovvero l’affidamento alla mano pubblica degli stessi”.

Arriva dunque una schiarita sul destino di 19 lavoratori residenti nel Brindisino che si erano ritrovati senza lavoro in seguito al piano di riorganizzazione dei presidi Cup attuato a gennaio. Si tratta dei dipendenti della Svim Service, società che aveva rilevato il servizio dalla Privia Spa.

Il “percorso virtuoso” imboccato lunedì, ha detta di Antonio Macchia, “si pone in netta discontinuità con le politiche gestionali adottate in passato, che hanno generato una inopportuna esternalizzazione dei servizi sanitari, con una pluralità di criticità i cui effetti si riverberano ancora oggi su tutto il sistema sanitario territoriale. Ora – conclude il segretario generale di Fp Cgil - è importante continuare con il processo d’internalizzazione di altri servizi sanitari a cominciare dal servizio Emergenza Urgenza 118, per superare l’attuale gestione privatistica dello stesso e venire incontro alle tante legittime aspettative dei lavoratori coinvolti”.

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