Lungomare, 15 società in gara per il bando dell’Authority

Oltre quattro milioni di euro come importo di partenza per i lavori di consolidamento delle banchine: riammesse, in autotutela, due offerte consegnate a mano, opzione non prevista nel disciplinare. Diverse partecipanti dal Veneto, una di Brindisi

BRINDISI – Quindici offerte dopo il bando dell’Autorità portuale di Brindisi per “i lavori di consolidamento delle banchine del lungomare nell’ambito del progetto water-front”, del valore di oltre quattro milioni di euro.

La flotta della Brindisi-Corfù sul lungomare (Ph Andrea Carloni)Due concorrenti sono stati riammessi dalla commissione in autotutela, per evitare il rischio di ricorsi: si tratta della società Spiga srl di Tolmezzo in provincia di Udine e dell’Ati, associazione temporanea d’impresa costituita da Rossi Renzo Costruzioni srl e Locapal srl di Marcon in provincia di Venezia, i cui “plichi erano stati consegnati a mano, senza che questa opzione fosse prevista nel disciplinare di gara”.

Su convocazione del responsabile del procedimento nonché del presidente della commissione giudicatrice, lo scorso 19 maggio, è stato affrontato il caso dal punto di vista giuridico, arrivando alla conclusione di inserire tra i partecipanti i due che erano stati inizialmente esclusi. Le buste saranno aperte nel corso di un uova seduta pubblica, convocata per il 27 maggio prossimo, con inizio alle 9,30, nella sede dell’Autorità portuale.

Al bando partecipano anche: Grandi Lavori Fincosit spa di Roma, Doronzo infrastrutture srl di Barletta, Venna srl di Taurisano (Lecce), Ati Nautiisu srl-Piacentini Costruzioni spa di Malcontenta (Venezia), Cantieri Costruzioni Cemento spa di Musile di Piave (Venezia), Igeco Costruzioni spa di Roma, Ati Co.get società cooperativa-Zeta srl di Bari, Ati Somit srl-Geofondazioni Ingegneria Lavori srl di Chioggia (Venezia), Consorzio Galileo di Vittoria, Sub Techinital Edil Services di Mola di Bari, Rti S.a.co.s.e.m-Gipieffe srl-Grandi Opere di Pozzuoli, Impresa Ottomano ingegnere Carmine srl di San Vito (Taranto) e R.A Costruzioni di Brindisi.

Il bando, più esattamente la procedura aperta, riguarda l’”affidamento dei lavori di riqualificazione del lungomare Regina Margherita, della banchina Thaon de Revel e la ristrutturazione di quelle del water-fronte di Brindisi”, con “consolidamento della banchina Dogana e Centrale”.

Importo complessivo pari a 4.194.235,01 euro di cui 4.081.235,01 per lavori soggetti a ribasso e 113mila per oneri per la sicurezza.

Il progetto è stato validato con verbale del primo dicembre 2015, periodo in cui a Palazzo di città era ormai chiaro il cantiere per il restayling del lungomare, da intendere come parte di competenza del Comune di Brindisi, sarebbe stato chiuso con un certo ritardo anche in considerazione dei ritrovamenti nel sottosuolo, a circa un metro, dei quali è stata data notizia alla Soprintendenza ai beni culturali. I lavori del cosiddetto quarto stralcio, per l’importo complessivo pari a 2.216.062 euro e 96 centesimi, sono terminati. Mancano le rifiniture. E a quanto pare chiuso quel cantiere, dovrebbe aprirsene un altro, quello che interessa la parte di pertinenza dell’Autorità portuale, con una precisazione legata al fatto che la zona a giugno ospiterà la regata velica Brindisi-Corfù.

Più di qualcuno in effetti si è chiesto come mai i due Enti non abbiano dialogato per sincronizzare i tempi dei lavori ed evitare di ritrovarsi con il lungomare oggetto di ristrutturazioni senza fine. Il Comune all’epoca non era commissariato, l’Authority sì.

I nuovi lavori hanno come “obiettivo il ripristino dei tratti del fronte di banchina maggiormente interessati da fenomeni di degrado, quali ingrottature o distacchi parziali e la consequenziale regolarizzazione del parametro mediante uno specifico intervento di regolarizzazione costituito dalla preventiva infissione di un palancolato con successivo intasamento mediante getto di cls fluido”.

Nel progetto è stato ricordato che “i tratti interessati rappresentano i fronti di accosto della banchina stazione marittima, della banchina dogana e della banchina centrale” e che le “opere previste sono finalizzate a preservare la stabilità e la sicurezza da fenomeni erosivi causati dalle eliche delle navi in accosto e l’ormeggio di yacht e mega-yacht”.

Il termine di esecuzione indicato è di 375 giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori.

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