Minacce a Rosa Marina, indagini della polizia a buon punto

La polizia ha acquisito importanti elementi per avvicinarsi alla soluzione di un caso avvenuto a metà febbraio a Rosa Marina, quando fu compiuto un atto intimidatorio nei confronti di un membro del consiglio di amministrazione

OSTUNI – A circa due mesi dal fatto, la polizia ha acquisito importanti elementi per avvicinarsi alla soluzione di un caso avvenuto a metà febbraio a Rosa Marina, quando fu compiuto un atto intimidatorio nei confronti di un membro del consiglio di amministrazione del villaggio. La squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Ostuni, sotto la direzione del vicequestore Francesco Angiuli, ha ascoltato varie persone e verificato una serie di circostanze per poter presumere che la vicenda tra non molto sarà chiarita.

La persona oggetto del gesto che inequivocabilmente sottintendeva una minaccia, è un professionista barese proprietario di una villa nel perimetro di Rosa Marina. Recatosi un giorno a controllare la casa, come spesso si fa quando le abitazioni di vacanza restano a  lungo deserte, il proprietario trovò nel giardino una bombola di gpl e una tanica di benzina, che tuttavia non presentavano inneschi. Solo un avvertimento, e tale fu subito interpretato dal destinatario, che chiese l’intervento della polizia.

Trattandosi di un componente del consiglio di amministrazione del villaggio, gli investigatori sono partiti da alcune piste precise. Il riserbo sulle indagini è naturalmente d’obbligo, soprattutto in questa fase conclusiva.

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