Omicidio a Perugia: avvocatessa del brindisino uccisa dal marito a colpi di fucile

Una donna originaria di San Donaci, Raffaella Presta, avvocato di 40 anni è morta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 novembre, dopo essere stata raggiunta da due colpi di fucile esplosi dal marito, Francesco Rosi, agente di commercio. È accaduto a Perugia dove la coppia vive da anni. Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne

Il luogo dell'omicidio da PerugiaToday

SAN DONACI – Una donna originaria di San Donaci, Raffaella Presta, avvocato di 40 anni è morta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 novembre, dopo essere stata raggiunta da due colpi di fucile esplosi dal marito, Francesco Rosi, agente di commercio di 48 anni. È accaduto a Perugia dove la coppia vive da anni. Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne, il motivo del folle gesto sarebbe la gelosia. 

È stato lo stesso coniuge a chiamare i carabinieri “Correte ho ucciso mia moglie. Abbiamo litigato e poi ho sparato. Vi aspetto qui”, avrebbe riferito. I militari hanno poi richiesto l’intervento del 118, all'arrivo dei medici la  vittima era ancora viva ma ogni tentativo di salvarla è risultato vano, si è spenta poco dopo tra le braccia dei soccorritori. L’arma del delitto, una doppietta, farebbe parte di una collezione di armi presente nell’abitazione. Secondo una prima ispezione da parte del medico legale la morte sarebbe sopraggiunta per arresto cardiocircolatorio anche a causa di una forte emorragia; sono state riscontrate due ferite all’altezza dell’inguine. Il corpo all'arrivo dei soccorsi giaceva lungo il corridoio. 

La coppia era sposata da diversi d'anni, hanno un figlio di quasi 7 anni che fortunatamente non avrebbe assistito al delitto anche se in quel momento si trovava all'interno della villetta. Il marito è in stato di fermo, è reo confesso: ha ammesso di aver sparato alla moglie e che stavano litigando. La tragedia si è consumata in una villa in via Bellocchio dove la donna aveva uno studio legale insieme alla cognata e dove abitano tre famiglie. Intorno alle 16 i vicini avrebbero sentito un botto ma non lo hanno collegato ai colpi di fucile. Poi l'arrivo dei soccorsi, carabinieri, ambulanze, polizia.

La notizia della morte della 40enne si è sparsa nel suo paese d'origine non appena i telegiornali hanno raccontato la tragedia. Raffaella Presta ha lasciato San Donaci per seguire gli studi universitari a Perugia e poi lì ha costruito la sua seconda vita, dopo la laurea. I genitori e i parenti ricevuta la drammatica notizia sono partiti per il capuoluogo umbro dove dovrebbero giungere nella tarda serata. Francesco Rosi, trasferito in procura per essere sottoposto a interrogatorio, su consiglio del suo legale Luca Maori, si è avvalso della facoltà di non rispondere, anche perché in forte stato di choc. L'uomo, secondo quanto emerge, è stato arrestato in flagranza di reato. Dopo l'interrogatorio è stato trasferito nel carcere perugino di Capanne.

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