Scu e traffico di droga: processo d’Appello per 57 brindisini

Ritenuto a capo del sodalizio mafioso Carlo Solazzo: in primo grado condannato a 25 anni. Imputato anche il fratello Pietro

BRINDISI – Processo d’Appello per 57 brindisini, alcuni dei quali accusati di aver fatto parte della Sacra Corona Unita, in qualità di affiliati nella zona Sud, attivi nel traffico di droga. In 53 furono condannati in primo grado, quattro gli assolti a conclusione del processo con rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta chiamata Omega bis della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, avviata dopo l’omicidio di Antonio Presta, avvenuto il 5 settembre 2012 a San Donaci.

L’associazione mafiosa

Carlo Solazzo-2Le pene più severe furono inflitte a Carlo Solazzo, considerato a capo della frangia  della Scu: 25 anni di reclusione. L’imputato è anche accusato di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio e per questa accusa ha scelto il processo ordinario che pende dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi. Omicidio di stampo mafioso, aggravato dalla premeditazione.

Ventiquattro anni e due mesi, in primo grado, per il fratello, Pietro Solazzo, imputato in relazione al reato associativo. Colpevoli di aver fatto parte del sodalizio di stampo mafioso, stando al dispositivo del gup del Tribunale, anche Pietro Soleti, Benito Clemente, Floriano Chirivì, Vito Conversano, Massimiliano Pagliara, Daniele D’Amato, Claudio Bagordo, Gabriele Leuzzi, Gabriele Cucci, Daniele Rizzo, Luca Goffredo, Giuseppe Chiriatti, Cosimo Perrone, Giordano Giuseppe, Cosimo Mazzotta, Giuseppe D’Errico e Cosimo Fullone. (Nella foto accanto Carlo Solazzo)

Gli imputati e le condanne

La sentenza del gup è stata appellata da: Salvatore Arseni, 43 anni, di San Pietro Vernotico, condannato a sei anni e otto mesi più 30mila euro, richiesta di condanna a dieci anni di reclusione; Claudio Bagordo, 44 anni, di San Pietro Vernotico, sette anni, dieci mesi e venti giorni, a fronte di una richiesta di condanna a 20 anni; Vito Braccio, 35 anni, di Mesagne, sei anni e dieci mesi più 32mila euro, richiesta dieci anni; Cristian Cagnazzo, 39 anni, di Copertino (Lecce), quattro anni e due mesi più 18mila, richiesta di otto anni; Gianni Caputo, 24 anni, di San Pietro Vernotico, sei mesi e mille euro, richiesta un anno e sei mesi; Giuseppe Chiriatti, 28 anni, di Mesagne, sei anni, due mesi e venti giorni, richiesta sette anni; Oronzo Chiriatti, 30 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni, otto mesi e 30mila euro, richiesta di otto anni;  Floriano Chirivì, 36 anni, di Mesagne, sei anni, due mesi e venti giorni, richiesta 20 anni; Benito Clemente, 38 anni, di San Pietro Vernotico, 20 anni e dieci mesi, richiesta venti anni (nella foto);  Vito Conversano, 46 anni, di San Donaci, sette anni, richiesta sei anni; Antonio Corbascio, 44 anni, di San Donaci.

Pietro SolazzoImputati in Appello anche: Giuseppe Cortese, 28 anni, di San Pietro Vernotico, condannato in primo grado quattro anni, due mesi e 18mila euro di multa, richiesta nove anni; Cucci Gabriele, 27 anni, di San Pietro Vernotico, quattro anni e otto mesi, richiesta sette anni; Daniele D’Amato detto “Cacanachi”, 39 anni, di San Donaci, cinque anni, sei mesi e 26mila, richiesta 15 anni;  Giuseppe D’Errico, 35 anni, di Mesagne, sei anni, richiesta 16 anni. (Nell foto accanto Pietro Solazzo)

Processo d’Appello anche  per: Antonio Francesco De Luca, detto "ticitone", 26 anni, di San Pietro Vernotico, quattro anni e due mesi più 18mila euro, richiesta otto anni;  Saverio Elia, 39 anni, di San Pietro Vernotico, quattro anni e quattro mesi più 18mila, richiesta 10 anni;  Marco Ferulli, 44 anni, originario di Catania ma residente a San Pietro, sette anni, un mese e dieci giorni, richiesta 12 anni;  Francesco Francavilla, 37 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni, due mesi e 28mila euro, richiesta otto anni;  Cosimo Fullone, 40 anni, di Mesagne, sei anni e quattro mesi più 28mila, richiesta 12 anni;  Cristian Gennari, 30 anni, di Mesagne, nove anni e quattro mesi, richiesta 12 anni; Francesco Giannotti, 30 anni, di Mesagne, quattro anni e due mesi più 18mila euro, richiesta otto anni;  Giuseppe Giordano, 46 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni, due mesi e venti giorni, richiesta sette anni.

Sono imputati in Appello:  Davide Goffredo, 36 anni, di San Pietro Vernotico, quattro anni, due mesi e 18mila euro, richiesta otto anni di reclusione;  Luca Goffredo, 38 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni, due mesi e venti giorni, richiesta sette anni;  Paolo Golia, 34 anni, di San Pietro Vernotico, quattro anni più 18mila, richiesta  sei anni; Hajdari Gennaro, 34 anni, di Palermo, un anno e sei mesi più quattromila euro di multa, richiesta undici anni; Stefano Immorlano, 36 anni, di Campi Salentina, quattro anni, due mesi e 18mila euro, richiesta otto anni;  Fausto Lamberti, 38 anni, di Campi Salentina, sei anni e dieci mesi, richiesta nove anni;  Gabriele Leuzzi, 38 anni, di Campi Salentina, quattro anni e otto mesi, richiesta sette anni;  Cosimo Mazzotta, 54 anni, di Cellino San Marco, sette anni, nove mesi e dieci giorni, richiesta sette anni.

Giuseppe Perrone-4Nell’elenco degli imputati ci sono anche:  Umberto Nicoletti, 40 anni, di Lecce, sei anni, dieci mesi e 32mila euro, richiesta di pena a dieci anni;  Massimiliano Pagliara, 40 anni, di San Pietro Vernotico, nove anni e quattro mesi, richiesta 12 anni;  Marco Pecoraro, 37 anni, residente in Germania, venti anni, dieci mesi e venti giorni, richiesta 20 anni;  Cosimo Perrone, 34 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni, due mesi e venti giorni, richiesta sette anni (nella foto);  Giuseppe Perrone detto “Barabba”, 45 anni, di San Pietro Vernotico, undici anni e sei mesi, richiesta 12 anni;  Gianluca Re, 38 anni, nato in Germania, otto mesi con sospensione della pena e 1.200 euro, richiesta nove anni; Raffaele Renna, 48 anni, nato a Mesagne, detto Puffo, sei anni e otto mesi più 30mila euro, richiesta sei anni più 30mila euro di multa; Daniele Rizzo, 40 anni, di San Pietro Vernotico, sette anni, nove mesi e dieci giorni, richiesta sei anni. (Nella foto al lato Giuseppe Perrone)

E ancora: Giuseppe Saponaro, 35 anni, di Mennigen (Germania), quattro anni e 18mila euro, richiesta cinque anni e sei mesi;  Antonio Saracino, 41 anni, di Mesagne, 20 anni e quattro mesi, richiesta venti anni;  Valtere Scalinci, 42 anni, di Albstad-Ebingen (Germania), quattro anni e due mesi più 18mila euro, richiesta otto anni; Carlo Solazzo, 41 anni, di San Pietro Vernotico, 25 anni e quattro mesi, richiesta 20 anni di reclusione;  Pietro Solazzo, 38 anni, San Pietro, 24 anni e due mesi, richiesta 20 anni (nella foto);  Pietro Soleti, 52 anni, sette anni, nove mesi e dieci giorni, di San Pietro Vernotico, richiesta venti anni;  Nicola Taurino, 25 anni, di San Pietro Vernotico, un anno, sei mesi e quattromila euro, richiesta dieci anni;  Andrea Vacca, 42 anni, di San Pietro Vernotico, sei anni e dieci mesi, richiesta dieci anni;  Cosimo Vitale, 28 anni di Campi Salentina, sette anni e due mesi, richiesta 12 anni; Giuseppe Pantaleo Filieri, un anno, quattro mesi e quattromila euro con sospensione della pena

Hanno appellato, infine: Leonarda Greco  alla pena due anni e quattro mesi più 800 euro, Roberto Longo, 50 anni, di Nardò, un anno e quattro mesi più quattromila euro; Giuseppe Luigi Screti, 30 anni, di Mesagne, due anni e 600 euro; Francesco Trinchera, 44 anni, di Nardò, un anno e quattro mesi più quattromila euro di multa.

Assoluzioni

In primo grado furono assolti per non aver commesso il fatto per: Onofrio Corbascio, 49 anni, di San Donaci, per il quale il pm aveva chiesto sei anni con l’accusa di aver fatto parte dell’associazione mafiosa; Antonio Corbascio, per il quale c’era stata richiesta identica  e Saverio Rizzo, 51 anni, di Cellino San Marco, richiesta di sette anni. Il Tribunale ha assolto, infine, Gabriele Salvatore Ingusci, per il quale era stati invocati otto anni.


 

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